PICCOLI NETWORK CRESCONO

Accanto alle grandi reti tv nazionali

opera un buon numero di circuiti 'minori'

che stanno facendo di tutto per emergere.

Ecco un panorama completo dell'attuale

situazione nell'etere televisivo privato italiano.

 

articolo tratto da Millecanali - Ottobre 1987

 

di Mauro Roffi

 

RETE A

E' il network più consolidato e in effetti è difficile inserirlo tra i minori, anche perche' è presente da parecchio tempo nell'etere italiano. L'autunno '87 per Rete A rappresenta comunque un appuntamento importante: le vicende del TgA sono fin troppo note ma è interessante notare che il forte impegno nel campo informativo costituisce davvero una novità per un circuito noro per le molte vendite commerciali trasmesse. Fra l'altro Emilio Fede affiancherà alle varie edizioni del 'TgA' l'appuntamento periodico 'Da una settimana all'altra', mentre - in primavera - forse rifara' "Supertest".
Nel campo delle telenovelas (fornite da TeleVisa), sta per arrivare l'importante novità di 'Rosa selvaggia' con Veronica Castro, che in Sud America ha battuto i record d'ascolto di 'Anche i ricchi piangono'. Infine - pur mantenendo la caratterizzazione 'rosa' - Rete A ha anche diversificato la programmazione con i film e le serie acquistati da Reteitalia (in onda il sabato e la domenica sera). Nessuna particolare novità nell'ambito delle emittenti associate, mentre le previsioni di fatturato pubblicitario per l'88 sono di 32 miliardi rispetto ai 30 dell'87.


Alberto Peruzzo, proprietario di Rete A


Emilio Fede, direttore del TgA

RETECAPRI

Potrebbe costituire la sorpresa dell'autunno-inverno 1987-88. Stando alle dichiarazioni del proprietario (ed ex sindaco di Capri) Costantino Federico, è imminente la definitiva trasformazione in vera e propria rete nazionale.
"E sarà un broadcasting, non un network" - avverte Federico - "Andremo in diretta in tutta Italia e speriamo di non avere noie dal punto di vista legale. Quanto al palinsesto, per ora resta (parzialmente) la caratterizzazione 'Musica e cinema', ma abbiamo anche una programmazione tradizionale di film, telefilm, telenovelas, in prevalenza di provenienza Titanus. Fra qualche mese pero' saremo una rete diversa, pienamente specializzata e alternativa". Sempre polemico con Berlusconi, Federico spera per il 1988 in un fatturato "di qualche miliardo, diciamo sotto i dieci".


Costantino e Claudio Federico, proprietari di Retecapri

VIDEOMUSIC

La rete toscana con sede al Ciocco (Lucca) continua nel suo programma di sviluppo e ha assorbito anche qualche importante canale della rete Cit di Elefante (che continuerà a proporre sulle restanti frequenze vendite commerciali). Videomusic - in generale - cerca di non operare con emittenti associate, se si esclude la collaborazione con qualche piccola stazione provinciale o (al contrario) con singole importanti reti regionali (come TeleDue in Puglia).
Per l'autunno '87 Videomusic ha rivoluzionato la programmazione varando un ricco contenitore pomeridiano dalle 14,30 alle 16,30 che prevede anche la partecipazione in diretta del pubblico mediante il computer e la rete Videotel della Sip. Inoltre viene coprodotto con TF1 francese un programma di musica, spettacolo e varia umanità ('Rapido').
Dopo la recente felice collaborazione con la Rai, continua - con toni più sfumati - anche la sfida della trasmissione in diretta su buona parte d'Italia. Sono infine previste redazioni a Milano, Roma e Bologna e un ampliamento della sfera d'interesse dal solo campo della videomusica a quello più generale della moda, dello spettacolo, della pubblicità e del vivere giovane in Italia e nel mondo.


Clive, uno dei V.J. di Videomusic

PAN TV

Pan Tv è una vera incognita. Da tempo alla ricerca di 'un posto al sole', il network di Angelo Mascheroni non è ancora riuscito ad emergere concretamente. Per quanto riguarda la copertura, essa è ormai estesa all'intera Italia (Sardegna esclusa), ma con differenze marcate fra regione e regione. In Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nel centrosud vi sono alcune associate, fra le quali TeleRadioErre e TeleScirocco.
Anche Pan Tv ha scelto di trasmettere in diretta il proprio segnale dovunque sia possibile, sfidando in qualche modo la legge. Il palinsesto è sempre imperniato su film, telefilm, novelas e su alcuni appuntamenti informativi. Si pensa però alla produzione e si dovrebbe trattare di programmi alternativi: 'documentari etnografici e sociologici', teatro, persino un tentativo di una telenovela 'made in italy'. Per il 1988 un progettato grande salto potrebbe permettere, secondo i responsabili del network, di fatturare addirittura 30 miliardi di lire.


Angelo Mascheroni, proprietario di Pan Tv

JUNIOR TV

Dopo una fase di duro lavoro, per Junior Tv, circuito riservato ai più piccini, sembra davvero essere arrivata l'ora di raccogliere i primi frutti. Mentre si annunciano importanti avvicendamenti nelle emittenti collegate in Lombardia e Puglia e altri sono avvenuti in Sicilia (VideoTre al posto di Tele Etna) e Sardegna (La Voce Sarda al posto di Sardegna 1), fino a gennaio proseguono le 104 puntate del Baby Show con Jocelyn, la prima produzione di Junior Tv. Il programma - realizzato dalla società di produzione di Freddy Naggiar della Baby Records (che ha curato anche 'Il Milionario' di RaiDue) - ha ottenuto un buon successo di pubblico e di critica.


Danilo Orsini, proprietario di Junior Tv

TIVUITALIA

In questo caso non si può parlare di network. Tivuitalia funziona sopratutto come distributore di programmi, nell'ambito dei quali viene inserita la pubblicità nazionale. Al gruppo sono associate una quindicina di emittenti (ultimi ingressi Tele Abruzzo Regionale e Video Siracusa), in maggioranza seconde o terze reti di stazioni leader in campo regionale; esse ricevono quattro ore al giorno di programmi (di provenienza Rete Italia) che possono mettere in onda negli orari preferiti. In più c'e' una sorta di secondo circuito (costituito da altre emittenti) che vengono a loro volta rifornite di programmi (già trasmessi dalle stazioni Tivuitalia) sotto la sigla TVI. A Tivuitalia vanno i proventi di sedici fasce di pubblicità nazionale al giorno messe in onda dalle emittenti associate, il resto va alle stazioni locali. La pubblicità e' raccolta in proprio dopo la fine (mesi fa) del rapporto con la Stp. Accanto a film, telefilm, miniserie e situation comedy, Tivuitalia avrà anche una sua produzione nell'ambito sportivo grazie alla collaborazione delle società 'Manager Produzioni Televisive' e 'Volume Advertising': sotto tiro sono tennis, golf, atletica, pallacanestro (Basket & Basket), sci (Skipass).

 

ITALIA 3

Circuito appena nato, si sta dando molto da fare. Di proprietà di Romolo Di Donno, Italia 3 si propone come consorzio di emittenti: "Le nostre tv non perdono la loro identità locale" - dice il direttore di Rete, Antonio di Placido - perchè la loro produzione si integra con la nostra (nazionale). E produrre è il nostro imperativo: attualmente forniamo un primo pacchetto di due ore giornaliere di programmi da mettere in onda nella fascia 20-23,30. Si tratta - appunto - di produzioni: ci occupiamo di argomenti trascurati da Rai e Berlusconi come nautica (con Stefano Navarrini), parapsicologia, lavori e vita parlamentare ('Parlamentando'), teatro ('Poltronissima'), monumenti del nostro Paese ('I tesori d'Italia). Abbiamo poi talk-show, inchieste, interviste, musica, spettacolo, sport e tante altre cose". Italia 3 dice di aver associato finora una trentina di emittenti (da ridurre successivamente ad una ventina) fra le quali Rete Piemonte, Tele Centro Toscana, Antenna 3 Veneto, Quarto Canale (Puglia) e (forse) TEF Perugia.
Per coprire gli elevati costi delle produzioni (che saranno fornite gratuitamente alle tv associate, con la sola copertura delle spese di natura tecnica), Italia 3 conta naturalmente sulla pubblicità nazionale, di cui attualmente è cominciata la raccolta in forma sperimentale.

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GLI ALTRI

Alla nostra panoramica manca ancora qualche piccolo tassello. Destinato a una definitiva estinzione lo storico circuito Tv Port, possiamo però citare, per cominciare, la rete di Tele Capodistria, con le sue associate nelle varie regioni italiane: per queste televisioni qualcuno ha addirittura ipotizzato un'alleanza con Odeon Tv ma - in realtà - non vi sarebbe nulla di concreto. Anche la Svizzera Italiana conta su varie emittenti in numerose regioni, ma in questo caso non si può parlare di un vero e proprio circuito. Resta da citare l'idea (non ancora attuata concretamente) di collegare tra di loro le stazioni che hanno l'esclusiva regionale dei programmi Sacis. Intanto la società di vendite commerciali 'Primomercato' (Lucca) di Giorgio Mendella ha fatto comparire su alcuni settimanali spazi pubblicitari per annunciare la costituzione di un (per ora misterioso) proprio circuito (Retemia). E infine ci sono le reti a livello regionale, alcune delle quali ben avviate (Canale 10 in Toscana e Campania, Primantenna in Piemonte, VL7 in Calabria).