E' difficile scrivere qualcosa di non banale su Mauro Montagni specialmente per chi, come il sottoscritto, all'epoca dei primi esperimenti di televisione privata in Italia portava ancora i pantaloni corti e frequentava la scuola materna. A volte ripensando a quel periodo arriva un certo rimpianto per non averlo potuto vivere, anche solo come telespettatore. 

Le cronache parlano dei primi accenni di rottura del monopolio televisivo RAI fino dai primi anni settanta con la nascita delle tv indipendenti via cavo, ma in realta' fu proprio questo mitico radioamatore fiorentino a tracciare la via che avrebbe portato 5/6 anni piu' tardi al boom delle emittenti private via etere.

Si perche' fu quella la vera conquista, l'uso del cavo era economicamente dispendioso e poteva raggiungere solo una minima parte della popolazione. La scelta di ritrasmettere nel lontano 1970 i mondiali di calcio del Messico a Firenze e per giunta a colori (quando l'Ente di Stato ancora diffondeva in un tristissimo bianco e nero) fu l'idea geniale e anche rischiosa di un uomo che voleva in questo modo ribadire la necessita' di aprire a nuovi soggetti l'etere radiotelevisivo che fino a quel momento era stato ad uso e consumo esclusivo della RAI Radiotelevisione Italiana.

Quell'esperimento lo porto' ad una dura condanna da parte di uno zelante pretore ma allo stesso tempo permise di aprire un forte dibattito all'interno del paese sull'opportunita' di ritrasmettere programmi stranieri sul territorio italiano. Da li' il passo fu breve, se un operatore straniero poteva trasmettere in Italia perche' non poteva farlo uno locale ? Che cos'e' il genio ? E' fantasia, intuizione, voglia di mettersi in gioco. Mauro Montagni era un genio da questo punto di vista e tutto quello che accadde negli anni successivi lo si deve principalmente a lui.

Purtroppo non abbiamo mai avuto la fortuna e l'onore di poterlo intervistare ma siamo sicuri che se ne avessimo avuta l'opportunita' con i racconti delle sue varie esperienze vissute come radioamatore prima, ripetitorista e tecnico/editore poi, passando attraverso tutte le sue creature da Firenze Libera, Canale 48, Canale dei Bambini, Tele Regione, Tele Provincia, Tele Centro Toscana fino a Firenze Tivu', ecco, siamo certi che avremmo riempito intere pagine del nostro sito con le sue testimonianze. 

Ed a pochi giorni dalla morte non possiamo non sottolineare il silenzio del suo mondo, della sua citta' e delle istituzioni a cui ha dato tanto negli ultimi 40 anni. Sinceramente noi pensiamo che avrebbe meritato un'attenzione maggiore, non solo adesso che non c'e' piu' ma sopratutto quando era ancora in vita.

Si dice che non amasse troppo apparire davanti alle telecamere ma da qui ad ignorare completamente e volutamente un fatto storico (perche' Firenze Libera quel 10 agosto del 1974 fu realmente la prima tv non statale a trasmettere via etere in Italia) come accadde a Matrix, la trasmissione di approfondimento di Canale 5, nel corso della puntata dedicata alla storia delle tv private andata in onda qualche anno fa, ce ne corre. 

Definire un comportamento simile per lo meno scorretto mi sembra il minimo, senza dover scomodare aggettivi piu' forti che forse avrebbero reso maggiormente l'idea. Siamo percio' orgogliosi di ricordarlo in questa pagina, con le nostre considerazioni, le vostre parole e con il video della sua ultima apparizione televisiva a Canale 10, un'emittente fiorentina, nel 1995 che potete trovare all'interno della scheda su Firenze Libera.

Caro Mauro, grazie per tutto quello che hai dato per lo sviluppo della televisione privata italiana, toscana e fiorentina. Senza voler cadere nella retorica, possiamo solo amaramente constatare che se gli editori attuali avessero avuto la voglia di rischiare, la fantasia e la spregiudicatezza che avevi tu ed altri tuoi colleghi ormai scomparsi da tempo (ad esempio Mauro Ballini, tanto per citarne un altro che di tv se ne intendeva) forse oggi avremmo una tv migliore, una tv di cui non ci dovremmo vergognare quotidianamente...

Massimiliano Marchi e la redazione di Firenzemedia


 

Vorrei proseguire con un amico di Firenzemedia, il dr. Fernando Menichini, che ringrazio sentitamente, che ha lavorato con Montagni sin dai tempi del Canale dei Bambini e lo ha conosciuto di persona. A lui ho chiesto di dare il proprio contributo per un ricordo di questo personaggio.

"La morte cancella in un attimo la vita di un uomo, non le sue opere che resteranno per sempre.

Così voglio iniziare a ricordare Mauro Montagni deceduto la sera del 7 Settembre 2009.

Inutile parlare di tutto quello che ha compiuto, è sufficiente accendere la TV. Se oggi abbiamo la possibilità di scegliere tra più canali probabilmente lo dobbiamo a lui e alle sue battaglie per il pluralismo dell’informazione.

Coraggioso, intelligente, lungimirante con uno straordinario intuito, ma anche una persona dotata di un’umanità che raramente si riscontra in un imprenditore.

A distanza di trenta anni conservo un ottimo ricordo di lui. Quando sono andato a trovarlo nel Novembre scorso abbiamo fatto una piacevole conversazione sui tempi di Canale 48, Canale dei Bambini, Teleregione e del magico periodo nel quale le Tv private stavano nascendo. Ho sempre in mente l’immagine del suo volto che s’illuminava quando ripercorrevamo le tappe delle sue televisioni.

Una sola cosa desidero raccontare, un aneddoto che forse pochi conoscono e che serve a comprendere meglio la persona. Il giorno che Berlusconi si presentò da Montagni con l’intenzione di acquistare Teleregione Toscana con un suo tecnico pronto a recidere i cavi dei trasmettitori se l’affare fosse andato in porto, Montagni rifiutò poichè Berlusconi avrebbe comprato solo le frequenze senza il personale della stazione TV. Quanti imprenditori si sarebbero comportati in questo modo?

Grazie Mauro per tutto quello che hai fatto, non ti dimenticherò mai.

Fernando Menichini"

E per chiudere un breve ricordo e le sensazioni di Giuliano Taddei, anche lui ex collaboratore ed amico del compianto Mauro Montagni. Taddei ci scrive :

"Carissimo Massimiliano, grazie per l'opportunità che mi dai di parlare di Mauro.Nel 1976 sono arrivato in viale Cadorna 44 e proprio grazie a Lui sono ancora qui da dove ti scrivo. Mi ha insegnato a fare televisione con entusiasmo educazione e rispetto della gente. Trentatre anni fa mi mise davanti a microfono e telecamere e stamani invece in chiesa ancora davanti a un microfono ho letto per lui le parole dei profeti. Poi ho ascoltato Maurizio il figlio più giovane che ci ha raccontato di Mauro con una testimonianza impagabile. Io che avrei dovuto parlare dopo di lui ho preferito non intervenire. I miei pensieri erano gli stessi esposti da Maurizio Montagni. Ho passato con Mauro tanto tempo a parlare ma soprattutto ad ascoltarlo. E già mi manca. Grazie per la tua attenzione.

Giuliano Taddei direttore respnsabile di FIRENZE TIVU' una delle emittenti fondate da Montagni."

Credo fosse doveroso ricordare Mauro Montagni, a pochi giorni dalla sua morte. E lo abbiamo fatto con le importanti testimonianze di due suoi ex collaboratori ed amici. Mentre scrivo queste ultime righe sono venuto a conoscenza che il quotidiano La Nazione ha dedicato mezza pagina alla sua figura e che e' pronto un lungo articolo su Millecanali, nota rivista del settore, nel numero di Ottobre. Inoltre mi risulta che Newsline e Italradio abbiano citato la notizia nei loro rispettivi siti d'informazione. Tutto cio' e' importante e ridimensiona un po' le mie considerazioni fatte in precedenza. Un bel segnale che indica che, forse, non tutti hanno dimenticato cio' che ha fatto Mauro Montagni per la tv italiana. Addio e, di nuovo, grazie di tutto.