SECONDO ME

ARTICOLO TRATTO DA "IL MENSILE DI RADIO FIRENZE" - ANNO II N4 - APRILE 1990

Che idea !
La nostra radio e' davvero un'idea speciale.
Essere e fare radio non difficile: mettere parole in fila, commentare brani musicali e passare la pubblicita' tecnica, non arte.
Noi, invece, osiamo di piu' : niente di cio' che facciamo e' casuale, niente e' improvvisato e questo non per eccesso di zelo, ma per professionalita', per rispetto a chi ci ascolta; comodo mettersi dalla parte del microfono, aprirlo e parlare, ma chi, al di la' ci ascolta, merita molto di piu'.
Per quel pubblico di sconosciuti radioascoltatori abbiamo il dovere di dare il meglio di noi, consolare dove c'e' bisogno, ridere e sorridere per far ridere e sorridere chi ascolta, spezzare qualche lancia per la nostra citta' e per questa societa' confusa e sbandata e se riusciamo a far passare piu' velocemente due ore che altrimenti sarebbero state eterne, per noi il risultato e' raggiunto.
Prendiamo per esempio la RADIONOVELA: penso che se un tizio di Bergamo si trova a passare per Firenze il venerdi' sera dalle 21 alle 24 e capta RADIO FIRENZE in piena trasmissione ha due possibilita' : o si ferma ad un autogrill, scende di macchina, fa pip, prende un caffe', si accende una sigaretta e pensa: "Ha ragione mia moglie, appena torno a Bergamo vado dal dottore, non devo piu' bere, sono esaurito e alcolizzato!" oppure telefona al 113 e comunica che in Toscana sono arrivati i marziani.
In realta' la RADIONOVELA non e' una situation comedy, ne' una performance radiofonica, e' semplicemente pura follia. Ironica, divertente, buffa, originale, sono aggettivi attribuiti alla "cosa" che comunque riducono la sua natura.
Va ascoltata per capire di cosa si tratta veramente. Cio' che piace e' anche l'autoironia del "valido cast": tutte persone che durante la settimana trasmettono seriamente, ma che, spudoratamente, il venerdi' sera cambiano pelle e come per magia diventano quanto di piu' folle e' possibile immaginare.
Non e' abitudine di RADIO FIRENZE autoincensarsi, ma quando ci vuole ci vuole e la RADIONOVELA se lo merita, fosse solo per il coraggio che tutti dimostrano ...