MAURIZIO SEYMANDI, ICONA DEGLI ANNI ’80

Articolo di Massimo Emanuelli del sito storiaradiotv

Maurizio Seymandi nasce a Bengasi il 22 luglio 1937: “mio padre e mia madre erano in Libia, allora colonia italiana, per ragioni di lavoro”. Seymandi resta in Libia dieci mesi, poi allorquando la famiglia torna in patria, vive a Milano: “Abitavamo in via Senofonte 7, vicino a piazza Giulio Cesare, il mio primo pseudonimo come autore di canzoni sarà infatti Senofonte. Nel 1943 sfollai a Mariano Comense, dove feci la prima elementare, gli anni fra il 1943 e il 1945 furono drammatici sia per la guerra che per la morte di mio zio a soli 24 anni (per malattia), di mio nonno a 56 anni e di mio padre a 36 anni, entrambi azionisti parriani, uccisi in circostanze mai chiarite.   Rientrai a Milano nel dopoguerra e terminai le elementari alla scuola di Via Ruffini, nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Ricordo piazza Giulio Cesare diroccata, e tutta la città distrutta. Nel 1946 mi trasferii a Merate al collegio Cazzulani dove ultimai le elementari, all’esame venni interrogato dal professor Vinicio Biondi, padre di Alfredo, attuale deputato di Forza Italia. Ultimate le elementari tornai a Milano ma iniziai a soffrire di bronchi, mia nonna mi fece fare una visita da uno specialista Virginio Ferrari, futuro sindaco di Milano, fu questo il mio primo incontro con un sindaco di Milano. Ferrari consigliò disse a mia nonna: “questo ragazzo avrebbe bisogno di un po’ di mare”, mia nonna decise allora di iscrivermi in un collegio di Nervi dei padri Somaschi.  Ritrovai come docente di matematica il professor Vinicio Biondi che si era anch’egli trasferito, ricordo che fu lo stesso professore a riconoscermi: “tu eri al collegio di Merate”, ed io che non ero molto forte in matematica, divenni il suo “chiocchino” come usava dire in toscano. Rimasi a Nervi per otto anni, e fino alla maturità mio docente di matematica fu il professor Biondi, di cui conobbi anche i figli Alberto e Alfredo che, se non ricordo male, frequentavano lo stesso collegio”. Vinicio Biondi, pur essendo un docente di matematica, era un poeta, ricordo che all’inizio dell’anno scolastico preparava un madrigale che leggeva nel cortile del collegio ai colleghi e agli studenti.  Il figlio maggiore Alberto, laureatosi in fisica fu il mio docente di fisica l’ultimo anno di scuola.

“Tornavo a Milano durante le vacanze scolastiche, per me Milano, era paradossalmente il luogo delle vacanze, io sognavo Milano perché a Nervi l’acqua era cattiva. Negli anni ’50 non c’era l’acqua minerale, si pasteggiava con l’acqua del rubinetto, solo i privilegiati potevano diluirla con l’Idrolitina, la Salitina e l’Idrix, l’acqua minerale la si trovava solo al ristorante o negli ospedali per gli ammalati. L’acqua di Milano rispetto a quella di Nervi era molto buona, Milano per me era la città dell’acqua e della neve, durante le vacanze natalizie, che passavo a Milano, speravo nevicasse sia per giocare che, per stare a casa da scuola, ricordo nevicate con un metro e mezzo di neve… Mentre i miei amici milanesi invidiavano il sole e il mare, a me mancava l’acqua, la neve, e gli stessi amici milanesi coi quali giocavo a macchinine e a tollini per le strade della zona della Fiera Campionaria, allora non c’erano automobili per le strade, ricordo il verde dei prati poi cantato da Celentano ne Il ragazzo della via Gluck…”.  Seymandi ricorda che nell’inverno 1954 con alcuni amici scavalcò un muretto che da via Senofonte, passando per piazza Giulio Cesare si intrufolò alla sede Rai della Fiera di Milano per andare a fare la clac di Un, due, tre, mitico programma condotto da Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.

Nel 1956 rimasi in pianta stabile a Milano poiché mi iscrissi all’Università Cattolica, ricordo che prendevo il tram numero 11 per andare da casa mia alla Cattolica. Nel 1958 partecipai ad un concorso Rai, la sede milanese di Corso Sempione era a due passi da casa mia, vinsi il concorso e, paradossale per un milanese, venni assegnato alla sede di Roma, iniziai come “sonorizzatore”, esperienza fondamentale che mi insegnò a realizzare una trasmissione, quali sono le persone che cooperano, che collaborano, che fanno nascere una trasmissione. Due anni e mezzo dopo tornai a Milano con l’incarico di funzionario di alcuni programmi radiofonici e televisivi.”

Seymandi scrive testi con Marcello Marchesi, lavora al fianco di Mike Bongiorno, Mario Riva, Corrado, Gino Bramieri, è la mente occulta di popolarissimi programmi radiofonici e televisivi quali Batto Quattro e Rischiatutto, cura i programmi Il bambulto condotto da Maria Monti, Ferma la musica e Giromike condotte da Mike Bongiorno, Il Gambero, condotto da Enzo Tortora e Franco Nebbia. Seymandi è anche paroliere di alcune canzoni fra le quali Croce d’oro (Cross of gold) cantata da Nilla Pizzi, E’ sabato, interpretata da Mia Martini, ed altre canzoni interpretate da Mino Reitano, Orietta Berti.  In Rai Seymandi conosce colei che sarà la sua futura moglie: “ci sposammo dopo quattro anni di fidanzamento alla Chiesa dei Santi Nabor e Felice, vicino alla Caserma Perucchetti, in zona Viale Primaticcio.” Gli anni ’60 e ’70 vengono ricordati da Seymandi, interista sfegatato, con gioia per via delle vittorie dell’Inter: “sposatomi andai ad abitare proprio vicino allo stadio, dal balcone vedevo San Siro… Ricordo anche gli anni ’60 e ’70 perché nell’auditorio C della sede Rai dopo avere terminato la realizzazione di programmi radiofonici e televisivi con comici di grande calibro come Gino Bramieri, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto, Massimo Boldi (che allora suonava con La pattuglia azzurra, un complesso col fratello Fabio), e un’esordiente Gianfranco Funari, ultimate le registrazioni andavamo al Derby, dove incontravamo Pippo Franco, Enzo Jannacci, Paolo Villaggio ed altri. Era naturale  per me passare dal Derby perché per andare dalla Rai a casa mia, in zona San Siro, dovevo per forza passare per Viale Monterosa, mangiavo un risottino, e ridevo e chiacchieravo con gli amici, poi tornavo a casa… A volte frequentavo anche l’Intra’s Club, del mio conduttore Franco Nebbia, un jazzista romano trapiantato a Milano, che aveva fra l’altro scritto una canzone il cui testo era fatto coi nomi dei titoli di borsa…”

Nel 1974 Seymandi lascia la Rai ed inizia l’attività giornalistica a Tv Sorrisi e Canzoni, allora di proprietà dei fratelli Campi, è chiamato da Gigi Vesigna, storico direttore di SORRISI, che ha voluto il trasferimento della redazione del settimanale da Roma a Milano, nella centralissima Corso Europa, vicino alle grandi case discografiche. Seymandi si occupa dapprima di musica leggera, è il periodo della riforma Rai e della nascita delle televisioni private. “Nel 1975 conobbi il sindaco Aniasi, il Comune di Milano aveva patrocinato, unitamente a Sorrisi, un concorso al Museo della Scienza e della Tecnica, i bambini dovevano mandare delle lettere al sindaco, in tale occasione intervistai il sindaco. Fino al 1977, anno in cui iniziai Superclassifica Show, in occasione di tale concorso intervistai il sindaco di Milano, nel frattempo ad Aldo Aniasi era succeduto Carlo Tognoli. Nel 1976 viene affidata a Seymandi la rubrica settimanale di SORRISI dei dischi più venduti della settimana. All’inizio del 1977 Seymandi è caposervizio di Sorrisi, parte anche la Superclassifica delle discoteche (nel frattempo è esploso il fenomeno della disco-music), ed è fra gli organizzatori di Vota la voce.  Le superclassifiche dei dischi, che fino a qualche anno prima erano rilevate con i dati di vendita di un centinaio di negozi sparsi per l’Italia, vengono realizzate per conto di Sorrisi dalla Infra-Test, società di sondaggi, sono exit poll in anteprima.  Nel 1977 Seymandi viene incaricato da Gigi Vesigna, che già sul finire del 1976 ha preso la decisione di pubblicare sotto forma di inserto sulle pagine di SORRISI i palinsesti di alcune televisioni private locali, di effettuare un’inchiesta sulle televisioni private.  Seymandi gira per l’Italia e realizza servizi su Tele Alto Milanese, Tve Canale 49 Firenze, Antenna 42 di Livorno, Tele Tirreno 1, TeleUmbria, Roma Gbr, TeleRoma, Quinta Rete, Teleciociaria, TeleNapoli, Video Siracusa, e Videolina di Cagliari. “Trovai moltissime realtà locali: case private che in una stanza avevano la telecamera ed un arredamento tale da fungere da studio televisivo, il titolare faceva tutto da sè...  Le televisioni meglio organizzate avevano al massimo due dipendenti...  Vesigna ebbe la felice intuizione di capire che il futuro della televisione italiana sarebbe passato attraverso queste emittenti.  Da questi servizi a largo raggio, pubblicati in tre puntate, nacque qualche anno dopo l’idea dell’inserto delle televisioni private, ne furono censite circa 200.  Erano i proprietari delle stesse emittenti a chiamarci in redazione e a farci pervenire i loro palinsesti con lo scopo di pubblicizzare la loro televisione.  Anche Pino Callà e molte altre persone, fotografi e giornalisti, alcuni collaboratori di SORRISI, che abbandonarono la professione per dedicarsi alle emittenti private, furono presi per pazzi, ma i fatti gli hanno poi dato ragione...  Nel gennaio, mentre tornavo in macchina a Milano da Tele Lecco (sul cui nome si ironizzava) mi venne l’idea di realizzare la classifica dei dischi che curavo in video e distribuirla alle emittenti locali, ne parlai a Vesigna e al mio editore (allora era Giuseppe Campi) nel febbraio 1977 a Sanremo dove era inviato al Festival per Sorrisi. Fra una conferenza stampa, una foto, una cena di lavoro, se ne parla con Gigi Vesigna e Pino Callà. E sono state le canzoni del Sanremo ’77 a tenere a battesimo SUPERCLASSIFICA SHOW. Anzi, il primo che avrebbe dovuto condurla, avrebbe dovuto essere Turi, il cantante dei Collage che con TU MI RUBI L’ANIMA si piazzarono al secondo posto...”

E invece sarà Seymandi, che doveva soltanto produrre a condurre il programma. All’inizio SUPERCLASSIFICA SHOW, che va in onda su Telealtomilanese, e su altre cinque emittenti locali ad orario e giorno della settimana diverso, viene realizzata in economia, il regista è Pino Callà, un fotografo amico di Seymandi.  Il nostro giornalista non compare in video nel numero 0, solo successivamente inizierà a condurre. La prima puntata viene registrata in uno studio di Viale Legioni Romane, ove vi era la sede della scuola di cinema della Regione Lombardia. Qualche puntata venne registrata negli studi di Telebaggio, piccola emittente che trasmetteva dall’omonima zona di Milano sul canale 36, altre negli studi di Tele 2000, altra emittente zonale milanese che trasmise per pochi mesi da viale Primaticcio.

La puntata numero 1 va in onda a colori, novità per quel tempo, il 15 settembre 1977, la regia è di Enzo Trapani, al fianco di Seymandi compare Il Discolaccio, un pupazzone ideato da Giorgio Ferrari con la voce di Franco Rosi, sorta di Gabibbo ante litteram, lo stesso imitatore Franco Rosi fornirà la voce ad alcuni personaggi come Stanlio ed Ollio, Gary Cooper e il Telegattone Oscar, altro pupazzone.  Qualche mese dopo SUPERCLASSIFICA SHOW sarà trasmessa di domenica alle ore 12 su Telemilano 58, un’emittente televisiva che Silvio Berlusconi ha da poco acquistato da Giacomo Properzy.

“... All’inizio non avevamo neppure le telecamere per fare la trasmissione e dovevamo farcele prestare.  Un valido aiuto mi venne da Pino Callà che ebbe alcune felici intuizioni poi sfruttate da STRISCIA LA NOTIZIA. Ricordo che usammo uno spezzone del film TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE per fare una parodia della redazione di TV SORRISI E CANZONI, uno dei nostri bersagli vittima dell’ironia fu il collega Paolo Cucco... SUPERCLASSIFICA SHOW nacque come programma promozionale a SORRISI ma presto diventerà una trasmissione molto seguita dal pubblico.  Non avendo le telecamere io e Callà, che allora collaborava con Telecapodistria, inventammo un rudimentale videoclip per accompagnare i motivi di successo. Nel corso delle prime puntate non apparii in video, ma mi limitai ad usare spezzoni di film doppiati per creare la presentazione del brano musicale. Il vero punto di forza era la sigla animata, amata dai bambini, dove compariva il supertelegattone, simbolo della trasmissione...”

Il programma va in onda su ottanta emittenti televisive locali sparse in tutta Italia, poi nel 1980 passa su Canale5, ogni domenica a mezzogiorno, con l’inizio degli anni ’80 all’interno di SUPERCLASSIFICA SHOW compaiono nuovi personaggi: il D.J. super X che annuncia i dischi, e Oscarino (poi Oscar), un nuovo pupazzo, nipote del Telegattone,  all’interno di SUPERCLASSIFICA SHOW viene presentato anche IL CINERACCONTO DELLA SETTIMANA, rubrica dedicato ad un film che è nelle sale cinematografiche. Altro pezzo forte della trasmissione è la sigla a cartoni animati con il pupazzo Oscar: “ Sono il telegattone, miaoo! / Rocky, Rambo, Sting e Lucio Dalla, grazie a me stan sempre a galla. Supertelegattone… Gullit, Biagi, Prinz e Ramazzotti io li ho visti ragazzotti, senza me Kabir Bedi non sarebbe che un baby”

Oscar, il Super Telegattone, e' stato per anni il personaggio chiave della trasmissione SUPERCLASSIFICA SHOW. Il suo Miao hoop e' entrato di diritto nella storia della TV. Superclassifica show ha ormai perso le caratteristiche del programma casereccio inziale, ora viene registrata negli studi di Cinisello Balsamo, in viale Segantini 31/L, inaugurati da Pino Callà, negli stessi studi dove si registrava Colpo Grosso, altro programma cult degli anni ‘80, prodotto da Paolo Romani, attuale deputato di Forza Italia. Superclassifica show ha anticipato il videoclip poi popolarizzato da VIDEOMUSIC, ha precorso il KARAOKE facendo cantare il pubblico, ha consacrato nuovi cantanti ed artisti, ed ha anticipato STRISCIA LA NOTIZIA mediante l’uso di filmati doppiati ironicamente, il pupazzo Discolaccio, e poi Oscar il Telegattone, sono una sorta di Gabibbo ante litteram, pupazzo simpatico e grottesco che si muoveva fra le rotative di TV SORRISI E CANZONI miagolando il suo “miao-oop”.  SUPERCLASSIFICA SHOW ha inoltre fatto aumentare l’audience delle piccole televisioni private che mandavano in onda il programma fin dal lontano 1977, è stata poi la prima trasmissioni di Canale5.

Nel 1987, in occasione del decennale, SUPERCLASSIFICA SHOW, entra in una nuova fase. La sigla viene rinnovata in occasione della puntata numero 600, il Telegattone Oscar (la cui voce è sempre dell’imitatore Franco Rosi) ha cambiato compagni: l’unico confermato sarà il sempreverde Lucio Dalla, accanto al cantautore bolognese arrivano i nuovi miti:  Enzo Biagi, Rud Gullit, Vasco Rossi, Zucchero, Madonna ed Eros Ramazzotti.    Seymandi compare attorniato di belle ragazze, e lancia i dischi portati dai cantanti, Oscar, dal canto suo, è attorniato da splendide gattine, miagolando il suo mitico: "MIAO-OP". Il programma è ormai un cult, anticipa tante trasmissioni future: TARGET NON SOLO MODA, STRISCIA LA NOTIZIA, BLOB, KARAOKE ecc. SUPERCLASSIFICA SHOW vive in perfetta simbiosi con TV SORRISI E CANZONI, settimanale comprato nel frattempo da Silvio Berlusconi, di cui ne anticipa approfondimenti e contenuti.

Molti sono gli aneddoti e le leggende su SUPERCLASSIFICA SHOW, il D.J super X con gli occhiali da sole, che leggeva le classifiche dei 33 e dei 45 giri, e che diceva: “passo la linea a te Maurizio”, ricordate la sua testa il cui viso era formato dalla ripresa di una palla da discoteca? Bene, qualcuno afferma che la testa in questione appartenesse a Federica Panicucci, ma Seymandi ha sempre smentito.  L’incontro e il futuro matrimonio fra il cantante Christian e Dora Moroni nacque sul set di SORRISI i due dovevano registrare una puntata, Seymandi li convocò alla stessa ora, e così sbocciò l’amore… 

Sull’onda del successo di SUPERCLASSIFICA SHOW nascono sul finire degli anni ’80 altri programmi ideati e condotti da Maurizio Seymandi in onda su Italia 1 e su Canale 5: MUSICA E’, in onda ogni sabato è un programma musicale e pubblicitario, coprodotto con Marco Mignani, famosissimo pubblicitario ideatore dello slogan MILANO DA BERE per la Ramazzotti.

SORRISI SUPERSTAR è invece un programma che va in onda su Canale 5 nel quale Seymandi rivisita la storia degli anni passati attraverso la musica e lo spettacolo.

Nonostante SORRISI SUPERSTAR, MUSICA E’, ed altre trasmissioni ed iniziative di successo realizzate successivamente, il nome di Maurizio Seymandi resta sempre legato alla SUPERCLASSIFICA SHOW.

“Gli anni ’80 furono quelli della Milano da bere, li vissi in pieno perché oltre a fare il giornalista facevo il conduttore e il produttore di ben tre trasmissioni”

Nel 1995 SUPERCLASSIFICA SHOW tocca il record storico di 900 puntate, Seymandi festeggia l’evento con Michela Grandi, studentessa universitaria bolognese iscritta alla facoltà di giurisprudenza, scelta fra le tante aspiranti al titolo di RAGAZZA SORRISI. 18 anni, 900 puntate, oltre 50.000 minuti di programmazione. Lucio Dalla, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Zucchero, Gianni Morandi, Vasco Rossi, tutti i grandi della canzone italiana sono passati per il salotto di Maurizio Seymandi.  Tre mesi dopo i festeggiamenti per la puntata numero 900, e cioè con la puntata numero 911, Seymandi apprenderà da TV SORRISI E CANZONI, il giornale presso il quale lavora, che non condurrà più SUPERCLASSIFICA SHOW, al suo posto, per qualche mese, arriverà Gerry Scotti, poi sostituito da Ambra, da Elenoire Casalegno, indi da Laura Freddi, il programma diventa SUPER, ma è tutta un’altra cosa. Lasciata la conduzione di SUPERCLASSIFICA SHOW Seymandi torna alla carta stampata, lavora per un quotidiano, IL TELEGIORNALE, diretto da Gigi Vesigna, e si occupa ancora delle classifiche dei dischi più venduti, la rubrica SUPERCLASSIFICA SHOW torna sulla carta stampata, ma purtroppo l’avventura de IL TELEGIORNALE dura poca poiché il quotidiano, ennesima prova del fallimento di un quotidiano popolare in Italia, chiude.  Nella seconda metà degli anni ’90 Seymandi ritorna in televisione con il programma AGENTE OO6YMANDI, e riapproda alla radio, il suo primo amore, conduce con Gigi Vesigna una rubrica sui programmi televisivi della settimana sulle frequenze di RADIO ITALIA SOLO MUSICA ITALIANA. Seymandi interviene spesso nelle trasmissioni radiofoniche L’ANGOLO DELLA SCUOLA e SCHEGGE DI CINEMA, condotte da Massimo Emanuelli su CIRCUITO MARCONI (network della Curia di Milano), RADIO VILLAGE (radio ufficiale dello stadio di San Siro) e RADIO PLANET.

Seymandi collabora quindi con la casa editrice De Agostini. "Gli anni ’90 sono stati grigi e plumbei per Milano, con il passare del tempo diminuiscono gli entusiasmi e aumentano i ricordi. Con il nuovo millennio vi è stata una ripresa di Milano, forse perché si sta rivedendo gli anni ’80, forse perché ci si vuole rivivere quegli anni nel nuovo millennio. Dopo una lunga stasi è biologico che ci sia una reazione, è finita una pausa naturale e c’è una voglia di tornare all’attacco, si è giocato in difesa, oggi si gioca in attacco. Ed ecco che mi chiamano in televisione per rievocare gli anni ’80, o forse per riviverli…” Seymandi è ultimamente comparso a La notte vola, programma condotto da Lorella Cuccarini, Quelli che il calcio, condotto da Simona Ventura, e Cocktail d’amore, condotto da Amanda Lear.  Seymandi oggi vive fra Milano e il lago di Garda, immerso nella lettura dei classici letterari: “ho un contratto esclusivo con la pigrizia – mi dice - sono un pensionato anche perché non mi va di lavorare a vuoto, bastano i flash-back, ho molte idee, ma se deciderò di fare qualcosa mi dovrò divertire”. Chissà se lo rivedremo ancora in video con il suo inseparabile Oscar?  Per il momento accontentiamoci di rivedere Seymandi, ospite di qualche programma rievocativo, per rivedere la Superclassifica show accorre fare zapping nelle ore notturne: Seymandi viene intervistato da Gigi Marzullo;  i videoclip dei cantanti, a cui Seymandi lanciava amichevolmente dischi addosso, compaiono in immagini di repertorio negli special dedicati a Loretta Goggi, Mia Martini, Raffaella Carrà, I Pooh, ecc su Rete4.