TVS TUTTO VIDEO SPETTACOLO

UNA NUOVA REALTA' REGIONALE PER L'ETERE TOSCANO

 

Articolo tratto dalla rivista "Millecanali" - Febbraio 1991

 

Dal 1978, attraverso varie vicissitudini, compare sui teleschermi della parte meridionale della Toscana, e in particolare nella provincia senese, il marchio Tvs, identificativo di Tele Video Siena. Passata qualche anno or sono sotto la gestione dell'editore umbro-marchigiano Longarini, l'emittente aveva continuato a vivacchiare, senza far neppure presagire propositi espansionistici. D'improvviso, l'anno scorso, la svolta: nuova proprietà, nuovi canali e una diffusione pressoche' totale della regione.

Secondo i soliti bene informati, dietro l'angolo c'era l'architetto Oreste Poli, già creatore di antenne importanti come Tele 37, Italia 7 e Rete 37 Tivuitalia. La tv senese sarebbe diventata la terza emittente del gruppo e, non aderendo ad alcun circuito, avrebbe convogliato su di sè buona parte della produzione locale.

Ma le cose non stanno proprio cosi', come ci ha spiegato il figlio dell'architetto Poli, Mario.

"Il discorso sta in questi termini - ribatte il nostro interlocutore - . Siamo in presenza di tre società assolutamente diverse. Tele 37 appartiene alla Gelsomino Srl, Rete 37 alla Tele Monti Mare SrL, Tvs alla Tele Video Siena Srl, tutte gestite da persone diverse e senza alcun punto di contatto tra loro, se non la concessionaria di pubblicità, la Publitoscana, a sua volta con soci diversi, che si occupa anche della raccolta locale per tre stazioni radiofoniche: le reti Rete 105 e Radio Montecarlo e la stazione locale Punto Radio. In un certo senso, se proprio vogliamo sottilizzare, io sono un po' il trait-d'union fra queste emittenti, perche', pur non appartenendo ad alcuna compagine societaria, offro una collaborazione esterna alla gestione dei palinsesti e ad alcune produzioni con le mie società Publivideo e Poli Comunicazione. Ogni altra illazione in materia di presunti legami fra le tre tv è destituita di qualsiasi fondamento".

Proseguiamo quindi il discorso su Tvs con Franco Sestini, nuovo amministratore unico dell'emittente senese.

"L'inizio delle trattative con Longarini - spiega Sestini - risale all'estate '89; alla fine è stato rilevato questo moncone provinciale, che si chiamava Tele Video Siena. Ma per noi una tv che copriva solo il senese aveva pochissima valenza, quindi abbiamo acquisito un'altra serie di canali sparsi un po' dovunque per la Toscana (l'emittente e' visibile persino a La Spezia) per far sì che essa divenisse la più regionale possibile. Abbiamo quindi ringiovanito il logo, conservando la sigla Tvs, ma quale abbreviazione di "Tutto Video Spettacolo" e non piu' di Tele Video Siena, perche', pur se appesantita da una programmazione che negli ultimi anni era stata davvero carente, il marchio Tvs, almeno nei primi tempi, poteva aiutarci a rastrellare pubblicità nel senese più di uno nuovo di zecca.

E' ovvio che la nostra sfera di interessi si espanderà gradatamente verso la Toscana, via via che i telespettatori delle altre province cominceranno a conoscerci. Per il momento, siamo mezzi senesi e mezzi fiorentini, nel senso che disponiamo di una redazione in via Campansi 63 a Siena (tel. 0577/27.11.40) e di un'altra a Firenze in viale Duse 30/b (tel. 055/61.31.74); contiamo inoltre di aprire al più presto una terza redazione sulla costa. Dalla loro possibilità di dialogo, in microonde, ci auguriamo di far nascere un buon notiziario, anche se i due che realizziamo attualmente, alle 19,30 e alle 22,30, mi sembrano tutt'altro che disprezzabili".

A questo punto, esauriti gli aspetti societari, il discorso scivola inevitabilmente sui palinsesti, punto un po' dolente della attività della nuova Tvs.

"Abbiamo ereditato una situazione pesante - ammette Sestini - e ci vuole del tempo per operare un restyling completo, sopratutto a livello di produzione. Per ora abbiamo l'esclusiva del Mens Sana Basket, che sta conducendo un ottimo campionato in A/2. Mandiamo in onda le partite il martedì, in seconda serata, ma è chiaro che l'interesse per questo tipo di spettacolo, al di fuori dei confini senesi, è minimo. Io sto pensando ad altre rubriche, non solo sportive: in queste settimane dovrebbe partire una sorta di "Diogene" regionale, un mio vecchio progetto di tv di servizio che riesca un po' a smuovere l'opinione pubblica. Nel settore delle fiction, invece, non c'e' da lamentarsi; anche senza appartenere ad alcun circuito, sul mercato libero si trova, a prezzi abbordabili, del materiale discreto: telenovelas, telefilm, talvolta persino inediti. E' tutto merito della "pax televisiva": oggi Rai e Berlusconi non fanno piu' incetta di tutto cio' che e' disponibile solo per farsi un torto a vicenda, ma acquistano soltanto cio' che e' veramente utile alla loro programmazione. Ho visto un grande cambiamento in positivo negli ultimi cataloghi dei distributori indipendenti e naturalmente me ne compiaccio. Il discorso è un pochino piu' precario per quanto riguarda i film: pero', sapendo scegliere, qualcosa si riesce ancora a trovare.

Io provengo dal cinema e quindi credo di avere un po' di esperienza, ma sopratutto ho ben chiaro un concetto: la qualità principale di un film deve essere nella forma, cioe' nella validita' della copia. Qualsiasi capolavoro, se duplicato malamente, perde completamente d'interesse".