NOME
ORIGINALE:
Trasmettitore televisivo
COSTRUTTORE:
MONTAGNI - Firenze
PAESE COSTRUTTORE:
Italia
ANNO:
1973
DIMENSIONI:
Larghezza: 45.5 cm - Profondità: 29
cm - Altezza: 11.5 cm
MATERIALI:
Metallo, componenti
elettronici
ANALISI GENERICA
E'
stato il primo apparato utilizzato in Italia per trasmettere il segnale
televisivo di TV Koper. Installato su monte Secchieta, riceveva il segnale
proveniente da Capodistria tramite un ponte radio posto sul monte Falterona.
Realizzato in modo artigianale, aveva una potenza di trasmissione di circa
1 Watt a 250 MHz ed utilizzava una antenna Yagi 20 elementi. L'area di
copertura andava da Firenze fino a Pisa e Livorno.
TRANSLATION
TELEVISION TRANSMITTER
First set
used in Italy to transmit the Koper TV signal. Located on Mount Secchieta, it
received the signal from Capodistria through a radio link on Mount Falterona.
Made up in an artisan way, it had a 1 Watt output power at 250 MHz and
employed a 20 elements Yagi antenna. The footprint ranged Pisa and
Livorno.
CURIOSITA'
A questo piccolo
trasmettitore, entrato in funzione nel 1973, sono associati eventi di notevole
importanza per le telecomunicazioni nel nostro Paese. Infatti nel 1970, in
coincidenza con i campionati mondiali di calcio in Messico, vennero importati i
primi apparecchi TV color. Dato che, contrariamente alle aspettative, la RAI
tardava ad iniziare le trasmissioni a colori (lo fece solo nel 1976), un
imprenditore fiorentino installò in Secchieta un ripetitore che irradiava su
Firenze il segnale della televisione francese ricevuto da Bastia e,
successivamente, questo ricetrasmettitore per TV Koper, allo scopo di
incrementare le vendite dei suoi apparecchi televisivi. Finiti i campionati del
mondo il pretore di Pontassieve condannò l'imprenditore. Assolto in appello e
condannato in Cassazione, egli si rivolse alla Corte Costituzionale che nel 1974
abolì la legge che lo aveva condannato, dando avvio al periodo di
liberalizzazione delle trasmissioni che determinò l'attuale assetto del sistema
radiotelevisivo.
Articolo e foto tratto dal sito www.usr.toscana.it