Testimonianza storica sull’emittente fiorentina a cura del Dr. Fernando Menichini (che ringraziamo sentitamente) che all’epoca e’ stato suo collaboratore attivo. In questi passaggi, tratti dalla tesi di laurea del Dr. Menichini su : “Storia della tv privata : il caso di Canale dei Bambini in Toscana“, si potranno rivivere i momenti piu’ importanti di questa emittente fino allo storico cambio di denominazione in “TeleRegione Toscana”.

MONOSCOPIO
(dal canale Dailymotion Firenzeprima)

MONOSCOPIO
(dalla tesi del Dr. Fernando Menichini)

MONOSCOPIO
(dalla tesi del Dr. Fernando Menichini)

MONOSCOPIO
(dalla tesi del Dr. Fernando Menichini)
Sede : Viale Cadorna 44 – Firenze – Tel. 055/600833
Canale di trasmissione : 44 UHF
Concessionaria pubblicitaria : MF JANOVITZ – Firenze
GLI AMBIENTI
“Una premessa è d’obbligo prima di iniziare l’analisi dell’emittente. Al Canale dei Bambini lavorarono, nei vari anni, persone dotate di capacità eccezionali, le cui caratteristiche fecero, senza dubbio, la gran parte della fortuna della stazione TV. Oltre ad avere un grande entusiasmo, qui bisognava essere dinamici, poliedrici, possedere uno spirito di abnegazione e a volte anche geniali. Chi non aveva queste caratteristiche non poteva far parte del nostro staff, molti furono coloro che si avvicinarono al Canale dei Bambini ma si accorsero presto che non reggevano i nostri ritmi e quindi se ne allontanarono. Noi sentivano di essere a casa nostra ed agivamo di conseguenza come se l’emittente fosse la nostra famiglia.

Il televisore a colori della ZENITH
Inizialmente gli studi furono realizzati al secondo piano del palazzo della Ditta Montagni nei locali del dismesso laboratorio di assemblaggio dei televisori a colori ZENITH: il magazzino fu trasformato in pochissimi giorni in sala di regia ed emissione dei programmi. Fra i due locali c’era un’apertura con i vetri scorrevoli che una volta serviva per passare i vari pezzi da montare, da quel momento in poi servì alla regia per controllare ciò che accadeva in studio.
La sala regia era arredata con vecchi scaffali in ferro ricoperti da una soletta di gomma nera. Lo studio, di circa 50 mq, aveva una moquette di un orribile verde oliva, frutto di un acquisto molto conveniente (sulla quale i carrelli delle telecamere scorrevano con difficoltà), sulle pareti erano stati incollati pannelli di gomma piuma dipinti di nero che avevano anche la funzione di isolare acusticamente l’ambiente, al soffitto erano stati applicati, per motivi di risparmio, dei fari da illuminazione esterna con lampade ai vapori di sodio; questi avevano un piccolo difetto, andavano accesi almeno venti minuti prima della trasmissione e, se venivano spenti, non si riaccendevano finché la lampada non si raffreddava e ciò comportava non poche difficoltà. Sempre allo stesso piano c’era un’ampia stanza dalla quale fu ricavata una sala d’aspetto arredata con vecchi divani, un tavolino e una vecchia ed indistruttibile TV a colori a valvole della ZENITH. Attigua alla sala d’aspetto vi erano due piccole stanze una per la redazione e una per l’ufficio di segreteria.
Nella parte posteriore c’era un ripostiglio per vario materiale di arredo per lo studio.

La prima realizzazione della sala di regia, costruita in pochissimo tempo.
Si noti la mancanza di separazione tra controllo audio e quello video
Con il successivo sviluppo dell’emittente si rese necessario ampliare gli ambienti. Ciò fu possibile allorquando si rese libero il primo piano in conseguenza della cessata attività di rappresentanza di elettrodomestici. In questi locali fu realizzato, nel 1980, lo studio numero 2 con sempre la moquette ma questa volta di colore rosso, alle pareti furono applicati pannelli in carton-gesso verniciato d’azzurro e tende verticali su tutto il perimetro dello studio.
Per quanto riguarda l’illuminazione fu adottato lo stesso tipo dello studio al piano superiore con i soliti inconvenienti. Da notare positivamente l’installazione dell’aria condizionata che rendeva più accoglienti i locali soprattutto nei mesi più caldi. Per quanto concerne la regia questa fu collocata a fianco dello studio separata da una parete realizzata in alluminio e vetro nella quale furono installati dei rack a cui erano applicate delle consolle in alluminio realizzate, su mio disegno, per inserirci le apparecchiature. In altre stanze del piano furono adibite due salette di montaggio video dei filmati e della pubblicità.
Con gli stessi criteri, nel 1982, fu successivamente rinnovata la regia del secondo piano separando la parte “emissione” dalla parte regia studio. Da notare che moltissime delle opere furono realizzate in economia dallo stesso personale dell’emittente, in particolare nel mese di Agosto, quando la stazione TV sospendeva le trasmissioni. “

La seconda versione della regia, nella quale viene aggiunto (sulla destra) il banco audio, oltre ad altra strumentazione di controllo audio e video.

La nuova regia audio, si noti che essa e’ separata
fisicamente da quella video.
LE ATTREZZATURE TECNICHE
“In partenza l’emittente disponeva di attrezzature prevalentemente usate: lo studio al secondo piano era composto inizialmente da due vecchie telecamere in bianco e nero della AMPEX degli anni ‘50 con ottica fissa a “revolver” montate su cavalletti provvisti di dolly le quali furono dopo poco tempo sostituite.
Per quanto riguarda l’impianto audio lo studio era fornito di quattro microfoni dell’italiana RCF.Nella stanza di regia si trovavano, posti sopra la finestra intercomunicante con lo studio, una serie di monitor a 12” in bianco e nero recuperati da un sistema di video a circuito chiuso della MAGNETI MARELLI per il controllo dei vari segnali provenienti dalle diverse sorgenti video; un monitor a colori della BARCO ed un TV a colori GELOSO per il controllo del segnale di ritorno del canale UHF 44; due videoregistratori a cassetta U-MATIC a ¾” della SONY, due videoregistratori a bobina da1” uno della AMPEX ed uno della I.V.C.
Il banco di regia era composto da due mixer video di cui uno a colori della SHIBADEN e di un mixer audio della SONY. Per poter miscelare le sorgenti provenienti dai videoregistratori con gli altri segnali video fu acquistata da un rivenditore specializzato un’apparecchiatura della inglese ELECTROKRAFT “T.B.C.” (Time Base Corrector) cioè correttore della base dei tempi, indispensabile per poter stabilizzare le immagini provenienti dai videoregistratori. Questo strumento, che all’epoca fu pagato sui 5 milioni, era scarsamente diffuso fra le emittenti private dato l’alto costo. Il banco di regia audio era composto da 1 mixer della AMTRON, due piatti dalla R.C.F. un registratore a bobina ed uno a cassette della PHILIPS ed un microfono da conferenze della R.C.F. Tutti i segnali audio-video erano convogliati ad un commutatore auto-costruito collegato direttamente al modulatore del ponte di trasferimento per la selezione delle varie sorgenti.
Inoltre c’erano due telecamere in bianco e nero a circuito chiuso della I.T.C. montate su colonna a scorrere per le riprese di foto e cartelli e una titolatrice elettronica della FOR..A (prima dell’acquisto di questa apparecchiatura il palinsesto giornaliero veniva scritto a mano in corsivo su un cartoncino tipo bristol); in un angolo della stanza vi erano inizialmente due video registratori U-MATIC SONY per il montaggio dei servizi realizzati in esterno.
Per montare le fasce pubblicitarie da mandare in onda si usavano gli stessi videoregistratori dell’emissione: come lettore l’U-MATIC SONY e come registratore l’AMPEX da 1”; generalmente erano le stesse persone che provvedevano, sia alla messa in onda dei programmi, sia a occuparsi del montaggio delle fasce pubblicitarie. In una stanza del primo piano era stato installata un’attrezzatura “telecinema” a colori professionale della NICOLUCCI che serviva a riversare le pellicole da 35 mm, o da 16 mm e le diapositive su nastro videomagnetico da ¾”. Anche questa costosa apparecchiatura era scarsamente diffusa fra le emittenti private. Per realizzare i servizi esterni vi erano due unità: una in bianco e nero composta da telecamera e videoregistratore a bobina da ½” della SONY, l’altra composta da una telecamera a colori “monotubo” della HITACHI e da un videoregistratore U-MATIC a cassetta a ¾” portatile della SONY. La seconda unità era destinata a realizzare i servizi più importanti.

V.C.R. VO2850 da 3/4′ della Sony

V.C.R. a colori professionale da 1′
della Ampex mod. VPR 5803.

Attrezzatura per riprese esterne in B/N della Sony
C’era anche un faretto portatile della IANIRO a batteria per l’unità a colori. Esisteva anche un’attrezzatura per realizzare dirette dall’esterno di avvenimenti sportivi in genere composta da una telecamera in bianco e nero da studio dell’italiana NTV con cavalletto, un microfono, un trasmettitore in banda UHF auto-costruito e una decina di faretti alogeni della IANIRO da 1 KW.

V.C.R. portatile VO3800 da 3/4′ a colori della Sony
In seguito Montagni riuscì ad acquistare diverso materiale proveniente da TELETOSCANA UNO di Calenzano dell’imprenditore tessile pratese Palandri fra cui: due telecamere a colori “tritubo”, una della HITACHI ed una della SHIBADEN complete di cavalletto ed un furgone di regia mobile attrezzato da noi ribattezzato “BIMBO”; da rilevare che questo mezzo era stato realizzato in Inghilterra trasformando un vecchio camioncino Ford per il trasporto del latte, esso costituiva una dotazione di cui pochissime emittenti dell’epoca si potevano permettere; era equipaggiato con le telecamere sopra descritte, un mixer video SHIBADEN ed uno audio, quattro monitor in bianco e nero da 10” ed uno a colori da 14” tutti della SONY, quattro microfoni, una numerosa serie di faretti alogeni della IANIRO da 1KW, un generatore di corrente a motore, cavi di prolunga per le telecamere e per i fari alogeni e accessori vari. Furono da noi aggiunti due videoregistratori a cassetta U-MATIC della SONY ed un trasmettitore UHF auto-costruito che serviva come ponte di collegamento per le dirette con la sede in Firenze.

Telecamera da 1′ triturbo a colori della Hitachi
Negli anni successivi furono acquistate quattro nuove telecamere “tritubo” a colori portatili tre della HITACHI ed una della JVC, due cavalletti con dolly, due videoregistratori U-MATIC portatili della JVC e SONY e un nuovo T.B.C. digitale della IVC.
Il grosso salto qualitativo però si ebbe nel 1980 quando, grazie all’abilità di Montagni, fu comprato all’asta un intero pullman di regia mobile di proprietà di Carlo Bini marito dell’attrice Rosanna Schiaffino. Il pullman era equipaggiato con attrezzature professionali come quelle in dotazione alla R.A.I., infatti nel 1976 era costato circa 850 milioni. Carlo Bini aveva avuto l’intenzione di produrre film per il cinema su nastro video-magnetico da 2” anziché su pellicola a 35 mm. Purtroppo l’idea era stata troppo prematura e non trovò applicazioni e il progetto fallì. Il mezzo comprendeva le seguenti attrezzature: tre telecamere a colori professionali da studio da 1”e 1/4 modello LDK3 con relativi cavalletti della VINTEN, 1 telecamera a colori portatile, 4 Km di cavi di prolunga per le telecamere, 1 generatore di monoscopio, un generatore di sincronismi, 6 oscilloscopi, 2 monitor a colori da 20”, due registratori audio a bobine e un giradischi, tutte apparecchiature della PHILIPS, 1 vectorscopio della TEKTRONIC, 1 mixer video della CENTRAL DYNAMICS, 1 mixer audio della PYE, un numeroso quantitativo di microfoni da tavolo, direzionali e radio della SENNHEISER. Tutto questo materiale servì per attrezzare lo studio del 1° piano che fu costruito da Giannelli, Conti e Menichini durante i ritagli di tempo libero. Da notare che dall’insieme delle apparecchiature mancavano due videoregistratori da 2” della AMPEX che erano stati sequestrati alla dogana Svizzera precedentemente e che non ci fu possibile recuperare.

Il cameraman Menichini con la telecamera a colori
professionale mod. LDK3 Philips con tre tubi da 1′ e 1/4.
Dato che l’emittente realizzava moltissimi programmi in proprio e di questi parecchi in esterno, si rese necessario costruire una seconda regia mobile da tre telecamere installata su un rack da 19” a ruote completo di quattro monitor di cui uno a colori, mixer video AMERICAN DATA, mixer audio e videoregistratore U-MATIC della SONY ed un trasmettitore auto-costruito da 20W. Questa inusuale regia mobile veniva addirittura collocata all’interno del luogo ove si effettuava la registrazione o la diretta TV. Questa geniale soluzione fu concepita nell’ottica del risparmio di tempo e di personale. Attualmente in certi tipi di riprese in esterno viene normalmente adottato questo sistema, soprattutto per eventi come concerti, manifestazioni in genere ove è necessario essere sul campo per percepire meglio cosa sta accadendo sulla scena. “

Uno scorcio dello studio del primo piano, si notano le due telecamere a colori professio nali PHILIPS LDK3.

La sala di regia con i tecnici Conti e Menichini, sullo sfondo si notano le tre unità di controllo delle telecamere PHILIPS.

La regia ristrutturata dello studio TV al secondo piano.

Cameramen al lavoro durante una registrazione.
I CANALI DI TRASMISSIONE
“Un altro grosso punto di forza dell’emittente era la diffusione del segnale televisivo e soprattutto l’efficientissimo servizio di assistenza e manutenzione.
Qui sotto riportiamo l’elenco completo di tutte le postazioni di ripetizione del segnale che permetteva all’emittente di coprire perfettamente tutta la regione Toscana ed anche parte delle regioni confinanti come l’Umbria, il Lazio e la Liguria. L’assistenza dei ripetitori era affidata alla R.T.M. (Ripetitori Televisivi Montagni) che era gestita da Sandro Montagni figlio di Mauro.”
Canale 44 UHF dal monte Secchieta con potenza di 1000 W
Canale 22 UHF dal monte Serra con potenza di 1000 W
Canale 28 UHF dal monte Amiata con potenza di 500 W
Canale 50 UHF dal monte Luco con potenza di 500 W
Canale 24 UHF dal monte Albano con potenza di 200 W
Canale 35 UHF dal monte Meto con potenza di 20 W
Canale 28 UHF dal monte Talzano con potenza di 2 W
Canale 24 UHF da Vico d’Elsa con potenza di 20 W
Canale 35 UHF da Grave in Chianti con potenza di 3 W
Canale 35 UHF da Barberino del M.llo con potenza di 10 W
Canale 31 UHF da santa Lucia con potenza di 10 W
Canale 35 UHF da monte Tombaro con potenza di 10 W
IL PERSONALE
Inizialmente l’emittente partì con il seguente personale:
Direttori della stazione televisiva:
Paolo Melani – dal 1977 al 1980
Giuliano Taddei – dal 1980 al 1982
Per la parte tecnica:
Maurizio Montagni – dal 1977 al 1982
Paolo Raffaelli – dal 1977 al 1982
Andrea Martini – dal 1977 al 1982
Franco Lazzeri – dal 1977 al 1982
Andrea Paciscopi – dal 1977 al 1982
Giovanni Lorini – dal 1977 al 1982
Leonardo Conti – dal 1977 al 1982
Fernando Menichini – dal 1978 al 1982
Francesco Consigli – dal 1980 al 1982
Paolo Pampaloni – dal 1981 al 1982
Per la manutenzione degli apparecchi di bassa ed alta frequenza:
Marcello Giannelli – dal 1977 al 1982
Per quanto riguarda la redazione vi facevano parte:
Per il settore sportivo:
Vittorio Betti – dal 1977 al 1982
Franco Ligas – dal 1977 al 1982 – a prestazioni occasionali
Roberto Albertazzi – dal 1977 al 1980 “ “
Vincenzo Macilletti – dal 1980 al 1982 “ “
Per il settore dei programmi d’intrattenimento:
Giuseppe Mango – dal 1977 al 1982 – a prestazioni occasionali
Giovanni Notarnicola – dal 1977 al 1978 – a prestazioni occasionali
Riccardo Pacci – dal 1977 al 1979 “ “
Per l’amministrazione:
Laura Baldini – dal 1977 al 1982
Carla Lupi – dal 1980 al 1982
“Molti dei dipendenti assunti a tempo indeterminato o a prestazioni occasionali erano approdati al CANALE DEI BAMBINI in circostanze del tutto inusuali. Durante le varie trasmissioni pomeridiane i conduttori invitavano i ragazzi a visitare l’emittente, così molti di questi, come il sottoscritto, si recavano in visita e, affascinati da questo nuovo mondo, continuarono a frequentare l’emittente fin quando ad alcuni, io compreso, fu proposto di iniziare una collaborazione saltuaria o a tempo indeterminato come tecnici TV o redattori.”
LA PUBBLICITA’
“Non importa il tipo e quantità di retorica associata allo sviluppo della televisione indipendente, resta il fatto tangibile e inevitabile che per funzionare, l’emittente libera ha bisogno di introiti pubblicitari dato che essa non percepiva canoni annuali fissi. Detto ciò è evidente l’importanza assunta dall’agenzia pubblicitaria, il rapporto stazione-agenzia è uno degli aspetti del broadcasting che va curato nei minimi dettagli . Due sono le forme attraverso le quali la pubblicità può essere organizzata:
LA GESTIONE IN PROPRIO
Alcune emittenti avendo un sufficiente e qualificato organico possono permettersi di organizzare un apposito ufficio per tale scopo; con una serie di agenti pubblicitari che setacciano nel bacino di ricezione dell’emittente alla ricerca dei clienti e uno staff per l’ideazione e la realizzazione dello spot pubblicitario. Ovviamente questo sistema pur assicurando alti guadagni e maggior garanzia d’indipendenza per l’emittente, comporta alti costi di gestione soprattutto in fase iniziale.
LA GESTIONE INDIRETTA
Con questo sistema l’emittente si affida invece ad una concessionaria che provvede a raccogliere le richieste di pubblicità e fornisce all’emittente le video cassette con gli spot già realizzati ed un tabulato dove sono indicate le programmazioni delle fasce orarie di trasmissione dei vari spot. All’emittente non resta che assemblare i vari spot come indicato nel tabulato.
La concessionaria stabilisce di anno in anno tramite listino la tariffa dei costi pubblicitari, sulla base degli indici di ascolto della stazione e del bacino d’utenza.
Questo tipo di contratto pur assicurando un certo introito per l’emittente rappresenta solo una parte di ciò che percepisce la concessionaria tant’è che le agenzie pubblicitarie godono sempre di ottima salute a differenza delle stazioni TV.
CANALE DEI BAMBINI, poi TELEREGIONE, optò per quest’ultima soluzione dato che all’epoca non disponeva, ne’ di mezzi tecnici adeguati, ne’ di personale idoneo per la gestione, affidando alla G.P.E. la pubblicità nazionale, e alla M&F JANOVITZ quella locale. La percentuale degli introiti da pubblicità che rimaneva in possesso al concessionario era del 40% sotto forma di “diritti d’agenzia”.
IL PASSAGGIO DAL CANALE DEI BAMBINI A TELEREGIONE



“Un passaggio obbligato per due ordini di motivi:
1) Il genere di programmi contenuti nel palinsesto che infatti prevedeva corse dei cavalli, tennis, pallanuoto, basket ed altri sport, trasmissioni promozionali di ogni genere etc.
2) La pubblicità che andava in onda, da un attenta analisi non era rivolta ad un target di bambini, infatti nelle fasce pubblicitarie erano reclamizzate pellicce, automobili, elettrodomestici, finanziarie, centri tricologici, mobili etc., insomma tutti generi che avevano poco a che fare con il pubblico giovanile che seguiva l’emittente. Questa mancanza di sintonia tra programmazione e target pubblicitario era anche dovuta al fatto che noi facevamo parte di una catena di emittenti legate alla stessa concessionaria di pubblicità e poco importavano a Janovitz i nostri targets, anzi Mauro Montagni tranquillamente affermava che la concessionaria non ebbe l’apertura mentale per cogliere un’importante business per quel che riguarda il mondo giovanile e la relativa offerta di prodotti commerciali.
In base a questo venne il momento di dover necessariamente cambiare il marchio della stazione. In un primo momento si aggiunse alla denominazione Canale dei Bambini “e dello Sport” dal fatto che la maggior parte della programmazione dell’emittente era appartenente a questo genere, poi successivamente a distanza di pochi mesi, si pensò di valutare l’opportunità di cambiare radicalmente il nome. Varie furono le proposte che vennero analizzate come quella di Maurizio Montagni di creare un secondo canale televisivo e denominarli con RETE VERDE 1 e RETE VERDE 2, tant’è che fu affidato ad un designer la realizzazione del nuovo logo e di alcuni fondali per le trasmissioni, ma in seguito l’audace idea fu abbandonata poiché avrebbe comportato il raddoppio di attrezzature, frequenze di trasmissione e relativo personale, un operazione molto al di sopra delle disponibilità finanziarie in nostro possesso.
Accantonata questa ipotesi si tornò a lavorare sul cambio del nome del CANALE DEI BAMBINI e dello SPORT. Era abbastanza difficile trovare un nuovo marchio in quanto dovevamo tenere conto della diffusione a livello regionale del nostro segnale e del fatto che molti nomi erano già utilizzati da altre emittenti. Alla fine la scelta cadde sulla denominazione TELEREGIONE Toscana.
Maurizio Montagni curò personalmente la grafica del nuovo marchio. L’idea piacque molto in quanto il nuovo identificativo riusciva a coniugare la diffusione regionale dei programmi, il tipo di utenza a cui si rivolgeva ed in più era un marchio di prestigio.
La prima fase era conclusa, ora occorreva studiare un metodo per comunicare all’utenza il cambio del nome e i perché. La nostra preoccupazione era dovuta al fatto che a quell’epoca (il 1980) erano ancora in circolazione gli apparecchi ricevitori televisivi che avevano la sintonia manuale, per cui non si potevano memorizzare le varie emittenti, l’utente le cercava girando la manopola della V banda. Un cambio del nome avrebbe significato, per chi ci seguiva, la nostra scomparsa. Ecco perché fu realizzato uno spot informativo, che andò in onda ripetutamente per tutto il mese di Dicembre, dove il giornalista Vittorio Betti spiegava i motivi del cambiamento del marchio e del rilancio del palinsesto di TELEREGIONE. Il primo Gennaio 1981 il marchio TELEREGIONE apparve per la prima volta sugli schermi televisivi.
Dal punto di vista amministrativo da CANALE DEI BAMBINI S.N.C. si trasformò in Firenze Libera S.p.A., dal nome della prima emittente che Montagni fondò nel 1974 con capitale sociale di 800 milioni interamente investito. In questo modo si dava corso ad una nuova immagine dell’emittente che però conservava intatto l’instancabile spirito di voglia di far televisione e di avventura che ci ha sempre contraddistinto e che ci permise di superare qualsiasi ostacolo, anche economico.
Bisogna innanzitutto premettere che il Canale dei Bambini (poi TELEREGIONE) è sempre stata un emittente che ha inserito nella propria programmazione, ampi spazi alle trasmissioni di propria realizzazione. Perciò quando fu varata la legge del 14 Aprile 1975 (la N°103) che imponeva alle emittenti locali private l’obbligo di riservare il 50% della programmazione totale alla produzione propria di trasmissioni, queste si trovarono in difficoltà, poiché la maggior parte delle emittenti trasmetteva continuamente film, telefilm, documentari e cartoni animati noleggiati presso agenzie di distribuzione. Ovviamente questo tipo di palinsesto risultava poco costoso per l’emittente in quanto praticamente bastava una sola persona che controllasse l’emissione dei programmi. Per contro una trasmissione realizzata in proprio comportava la partecipazione di più tecnici specializzati oltre alla presenza di tutto quel personale necessario alla realizzazione del programma (ideatori, presentatori, vallette, speaker etc.).
Non fu mai presa in considerazione la possibilità di realizzare un telegiornale vero e proprio poiché bisognava in qual caso aumentare notevolmente, sia l’organico, sia le attrezzature cosa che non potevamo certo permetterci, ma comunque nel corso del tempo producemmo, senza aver la pretesa di essere veri e propri notiziari, un’informazione in tempi reale su alcuni gravi accadimenti di cronaca.”
I PROGRAMMI
“Di seguito, tutti i programmi auto prodotti e le dirette Tv andate in onda dalla nascita dell’emittente, Ottobre 1977, fino al 31 Dicembre 1982 data nella quale la proprietà dell’emittente passò dalla famiglia Montagni al Partito Comunista Italiano.
Alcuni di questi programmi verranno trattati in maniera più dettagliata altre invece no per due ordini di motivi. Il primo a causa della distruzione dei filmati e degli incartamenti da parte dell’alluvione che inondò gli archivi di Montagni nel 1993. Il secondo per il sopraggiunto decesso del conduttore. Comunque si cercherà di dare più informazioni possibile circa le trasmissioni nonostante gli ultimi due inconvenienti.

Foto scattata durante una trasmissione per ragazzi in onda il pomeriggio.
TRASMISSIONI D’INTRATTENIMENTO
“POMERIGGIO INSIEME CON ..…” di Laura Baldini
Il programma appartiene ad una delle primissime trasmissioni realizzata da CANALE DEI BAMBINI tant’è che la stessa veniva trasmessa a volte in bianco e nero a volte a colori a seconda della disponibilità delle telecamere presenti in studio.. La rubrica andava in onda in diretta il pomeriggio dalle 16,30 alle 17,15 nelle giornate di Martedì Giovedì e Venerdì ed era condotta da Laura Baldini. “Pomeriggio insieme con …” consisteva nell’invitare i ragazzi per parlare di problematiche legate al mondo giovanile con la possibilità di intervenire anche da casa per mezzo del telefono. Nel complesso la trasmissione, alla lontana, era una specie di “Maurizio Costanzo Show” dei giorni nostri dedicato però, nel nostro caso, al mondo giovanile. Non ebbe vita lunga in quanto la programmazione durò fino al 1979. Da ricordare che a tutti i partecipanti veniva rilasciato un attestato di partecipazione in ricordo dell’evento

Un gruppo di ragazzi partecipanti alla trasmissione

Attestato di partecipazione
“APPUNTAMENTO ALLA METROPOLITANA” di Giuseppe Mango
Il Programma andò in onda sempre in diretta dal 1980 al 1982 il Sabato dalle 18,00 alle 20.00, consisteva in un gioco a premi che si articolava in una caccia al tesoro a squadre ambientata sulla pianta della metropolitana di Londra. Lo scopo del programma era non di fare un solito quiz ma di approfondire i rapporti tra la cultura inglese e quella italiana con un metodo ludico. Vale la pena ricordare un curioso aneddoto in cui fu protagonista il conduttore Giuseppe Mango che per assicurarsi il “colore” nel programma sequestrò una telecamera a colori e la chiuse a chiave in un armadio fino all’inizio della trasmissione poiché era stufo di andare in onda sempre in bianco e nero.
“OCCHIO RAGAZZI: OGGI CHAMPAGNE ! “ di Giuseppe Mango
Programma che durò dal 1979 al 1980 ed andava in onda in diretta il Martedì ed il Giovedì dalle 15.00 alle 17.00.
Trasmissione a quiz realizzata in collaborazione con il comitato REIMS-FIRENZE. Ovviamente i premi consistevano in bottiglie di ottimo champagne francese di cui Reims è un grande produttore. Una parte del programma era rivolto ad uno spazio culturale dedicato alla presentazione del Dipartimento francese della Champagne, ed in particolare della cittadina di Reims, in cui si parlava della cultura, della storia, dell’arte. Ospite quasi fisso era il responsabile del “Comitee de Jumellage” il Signor Gerard Sasty. C’era anche una sezione del programma dedicata ai ragazzi stranieri provenienti dalla Germania, Arabia, Palestina, Olanda ecc., nella quale si parlava della cultura appartenente ai loro Paesi d’origine.

Foto scattata durante il programma
“BUS STOP” di Giuseppe Mango
Il programma era condotto da tre ragazzi Pacini, Scucchi e Biagini, allievi dell’ideatore. Andò in onda dal 1980 al 1982 il Lunedì, il Mercoledì ed il Venerdì dalle ore 16,00 alle ore 17,00. Consisteva nel mandare in onda una serie di servizi riguardanti i giovani, lo sport, la cultura, l’arte, la musica con un nuovo ritmo, per quell’epoca, molto serrato data la brevità dei servizi che venivano intervallati con stacchi musicali o con “pubblicità progresso”. Da notare che oltre ad essere condotto da giovani i servizi televisivi venivano realizzati e assemblati dagli stessi ragazzi che lo conducevano una specie di spazio autogestito anche se il tutto si svolgeva sotto la sapiente guida di Giuseppe Mango. Per questo l’emittente lasciava a loro completa disposizione tutte le attrezzature necessarie, per cui i costi di realizzazione, per noi, risultavano bassi.

Il caratteristico logo del programma
“ATALOVAC” di Giuseppe Mango
Questo programma andava in onda nel pomeriggio, e purtroppo ebbe una vita brevissima, infatti iniziò intorno alla metà del 1982 e durò circa sei mesi. Il nome non significava nulla se non quello di una parola scritta alla rovescia, erano 30 minuti di registrazione colmi di gags, battute, scenette e freddure una dietro l’altra fatte da ragazzi che venivano reclutati da una selezione fatta precedentemente. Anche questo programma era interamente gestito dai ragazzi Pacini, Scucchi e Biagini. Il costo per l’emittente era assolutamente basso, la serie di trasmissioni cessò automaticamente con la nuova proprietà. Senza falsità Giuseppe Mango afferma che anni dopo il famosissimo programma “Drive In” di Antonio Ricci andato in onda su ITALIA 1 a partire dal 1983, ricalcava quasi per intero lo spirito della sua trasmissione.
“NOTIZIARIO PIU’” di Riccardo Pacci
Questo era un programma basato sul dare delle notizie di cronaca rivisitate in chiave satirica; durava circa ½ ora ed andava in onda rigorosamente in “bianco e nero” dal Lunedì al Venerdì dalle 19.30 alle 20.00 ed in replica negli stessi giorni alle ore 12.00, il programma durò per un periodo dal 1977 al 1978. La trasmissione era un precursore di quello che si chiama oggi “Striscia la Notizia” di Antonio Ricci. Molto originale era la sigla di apertura e chiusura che consisteva nell’inquadrare, da tre diverse angolazioni, il conduttore veniva illuminato da un “occhio di bue” e le immagini dei tre differenti punti di ripresa commutate in modo sincopatico e ritmato sulle note di una canzone degli “Squallor”.
“ARTE BRANDANA OGGI “ di Riccardo Pacci
Trasmissione che prendeva spunto da quella seria che si chiamava “Arte Toscana Oggi” in onda sulla stessa emittente, ma rivista in chiave satirica, a volte un po’ pesante e feroce nelle battute ma comunque spiritosa. Il termine “brandano” significava per Riccardo Pacci imbranato, impacciato. L’asta che Enzo Greggio conduceva nella trasmissione “Drive In” con il famoso quadro “dell’artista” (inventato) “Teomondo Scrofalo” aveva molto in comune con la trasmissione fatta da Riccardo.
“SUPERBRANDANQUIZ” di Riccardo Pacci
Trasmissione appartenente al genere “demenziale” sapientemente condotta da un eclettico Riccardo Pacci. Durò dal 1978 al 1979, andava in onda in diretta alle ore 15.00 del Martedì e durava circa 30 minuti nei quali il conduttore formulava quiz con domande idiote e da casa gli spettatori telefonavano per dare risposte, ancor più demenziali. I premi ovviamente consistevano in cose di poco valore come gli adesivi dell’emittente. Molto carino anche se a volte risultava difficile da comprendere, forse il programma sarebbe stato più idoneo per un pubblico più grande ma comunque un certo successo lo riscosse a fronte di un basso costo di realizzazione per l’emittente. Riccardo Pacci dopo questa trasmissione cessò il rapporto di collaborazione con l’emittente per motivi di impegni professionali.
“VIVA L’AMORE” di Narciso Parigi
Viva L’amore era un ciclo di dieci puntate della durata di un’ora e mezza ciascuna che andarono in onda dalla metà di Aprile fino alla metà di Giugno del 1982 nella serata del Venerdì dalle ore 22.00 fino alle 23,30.
Il conduttore Narciso Parigi presentava ospiti del mondo della musica leggera, alternando ai vecchi leoni come Chiara Boni, Luciano Tajoli, Nilla Pizzi, Claudio Villa, Gilda Fabbriciani, il tenore Panerai etc. a volti nuovi emergenti come Christian che imitava lo stile di Julio Iglesias, Stefano Sani, I Rondò Veneziano e Le Cafè Chantant.
Da far notare che lo stesso tipo di trasmissione verrà successivamente realizzato molti anni dopo su Rai 1 il pomeriggio da Paolo Limiti.
Le registrazioni di Viva l’amore venivano fatte il Lunedì precedente nello studio 2, quello attrezzato con apparecchiature professionali, senza la presenza del pubblico, in quanto quest’ultimo era stato registrato a parte precedentemente; solo in fase di montaggio della registrazione del programma venivano inseriti dei flash con gli applausi.
IL TEATRO IN VERNACOLO FIORENTINO
La programmazione di questo genere di teatro era un’eredità che ci giungeva direttamente da CANALE 48. Non seguiva una periodicità prefissata se non nel giorno, che era il Sabato e nella fascia oraria che andava dalle 13,00 alle 14,30. Prevalentemente erano spettacoli che venivano registrati nei vari teatri della provincia di Firenze. La compagnia con la quale effettuavamo più registrazioni era quella di Wanda Pasquini (chi non se la ricorda impegnata con il Grillo Canterino in onda su CANALE 48) che aveva sede presso il teatro dell’Amicizia in Via di Porta a Prato a Firenze.
Era sempre molto divertente lavorare con lo studio mobile di regia, in particolare modo quando si trattava di questo genere di riprese, infatti ci restava molto difficile restare estranei alle battute che venivano recitate e spesso scoppiavamo a ridere anche noi durante le riprese.
Da rilevare che il pubblico, che assisteva dalla platea, era composto anche da molti giovani indice che queste rappresentazioni riscuotevano gradimento non solo da un pubblico adulto.
In un secondo tempo iniziammo un ciclo di trasmissioni in vernacolo che veniva effettuato in studio, dove fu allestito uno scenario che rappresentava una cucina, nella quale si ambientava la “Ore tocco ribollita” e successivamente “ La Famiglia Ciabatti” che andavano in onda il Sabato alle ore 13.00. Gli attori durante la trasmissione mangiavano veramente, tant’è che la segretaria, mezz’ora prima dell’inizio del programma, si recava in una rosticceria vicino agli studi per comprare il pranzo.

Una foto della sigla d’apertura del programma ‘Ore tocco ribollita’
Nel 1982 sempre di Sabato dalle ore 13,45 alle 14,00 andava in onda il programma “Tamara e la sù mamma” con Wanda Pasquini e Bibi Faller, brevi flash in vernacolo fiorentino.
Queste trasmissioni si possono, senza dubbi, ritenere un primissimo esempio di Sit-Comedy all’italiana con protagonisti gli attori Wanda Pasquini, Nella Barbieri, Silvano Nelli, Sandro Cosci, Bibi Faller e Gianni Abbigliati. L’autore delle sit-comedy era Silvano Nelli. Purtroppo questo genere di spettacoli subì la scure della sponsorizzazione che ne pose la fine, perché la compagnia non poteva certo trasformarsi in agente pubblicitario.
“LO ZECCHINO D’ORO” condotto da Laura Baldini e Gianfranco Gonfalone
Pochi mesi prima dell’edizione finale in onda sul primo canale della R.A.I. venivano effettuate le selezioni provinciali e regionali nelle varie emittenti private. Per la provincia di Firenze la scelta cadde sulla nostra emittente.
L’organizzazione delle selezioni era curata dalla casa editrice Rizzoli che provvedeva a trovare i partecipanti e gli sponsor per coprire i costi di produzione.
Il programma andava in onda in diretta il Lunedì dalle ore 15.00 alle ore 16.30 era condotto da Gianfranco Gonfalone e Laura Baldini per un ciclo di 4 appuntamenti per le selezioni provinciali.
Al termine delle selezioni provinciali veniva fatta la selezione regionale, alla quale partecipavano tutti coloro, che nelle varie province, avevano superato la selezione.
La registrazione della finale regionale era effettuata con lo studio mobile di regia presso l’Auditorium F.L.O.G. al Poggetto ( zona Rifredi Firenze). Il vincitore della selezione andava a partecipare alla trasmissione finale.

Lo striscione che veniva collocato sul palco dove si esibivano i piccoli concorrenti della selezione.
“I NUMERI UNO” di Mario Salinelli
Trasmissione a cadenza annuale. Andava in onda nel periodo di Maggio in diretta dal Palazzo dei Congressi di Firenze dalle ore 21.00 alle ore 24.00. Lo scopo dell’iniziativa era quello di premiare alcuni personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport, dell’imprenditoria ecc. che si erano distinti per il loro operare. Erano invitati anche artisti che intervallavano con le loro performance le premiazioni, quali i cantanti Riccardo Fogli, Viola Valentino, Pupo, l’attrice Barbara Bouchet, il D.J. Agostino Presta, ecc.
In realtà sembra che molti dei personaggi che venivano premiati si dovevano “comprare” il premio che consisteva in una scultura di cristallo e ottone, pagando una cifra che pare si aggirasse sul milione di lire la quale serviva a coprire, sia le spese per conferire il premio ai grossi personaggi di spicco che servivano da richiamo, sia le spese per la realizzazione dello spettacolo.
L’impegno sotto il profilo tecnico era notevole quattro telecamere due fisse e due portatili, tutto l’allestimento dell’illuminazione dell’ambiente, la posa dei vari cavi dal furgone, posteggiato nel giardino del palazzo, fin dentro all’auditorium cercando di non costituire, ne inestetismi, ne intralcio per il pubblico che doveva essere presente alla premiazione ed infine l’allestimento del ponte radio per il collegamento con la sede per la trasmissione in diretta dell’evento. Tutto ciò impegnava una squadra di sette persone che dal mattino lavorava fino a quasi le cinque del pomeriggio affinché tutto funzionasse alla perfezione. Sia “I Numeri Uno”, che “Le Stelle di Natale” andarono in onda per sole due edizioni e cioè quella del 1981 e del 1982.

Una foto scattata al cameraman Raffaelli durante una delle trasmissioni.
“LE STELLE DI NATALE” di Mario Salinelli. Gianfranco Gonfalone e Giuliano Taddei.
“Le Stelle di Natale” era molto simile a “ I Numeri Uno” in quanto anche qui si trattava di premiare personaggi che, in questo caso, si erano distinti per aver compiuto opere umanitarie. I tre conduttori si alternavano nella presentazione delle persone da premiare, per esempio nell’edizione del 1981 Gianfranco Gonfalone premiò il signor Angelo colui che si fece calare dentro il pozzo a Vermicino nel Giugno 1981 per cercare di recuperare il piccolo Alfredino Rampi che vi era caduto.
Il premio consisteva in una somma in denaro da consegnare a vari personaggi che venivano invitati, i tre conduttori sceglievano attraverso rigidi controlli e verifiche le persone alle quali dare il riconoscimento, tale premio era sovvenzionato, in parte dagli sponsor, in parte dallo stesso proprietario dell’emittente, il Signor Montagni.
La trasmissione andava anch’essa in onda in diretta dal Palazzo dei Congressi alle 21.00 circa fino alle 24.00 il giorno 22 di Dicembre.
RUBRICHE
GLI AMICI DEL CANE con l’Associazione “Amici del cane e del gatto“.
Trasmissione storica del CANALE DEI BAMBINI che ebbe termine, purtroppo, pochi mesi dopo la vendita di TELEREGIONE al P.C.I. in quanto i nuovi proprietari obbligarono l’associazione che curava il programma a trovarsi un sponsor per pagare il costo della trasmissione.
Andava in onda tutti i Lunedì dalle ore 18,30 alle 19,30 ed era autogestita da l’Associazione “Amici del Cane e del Gatto” che usufruivano dello spazio televisivo da noi messo a disposizione. I conduttori erano i Sigg. Frasconi e Minzoni, rispettivamente Presidente e vice-Presidente dell’associazione, la Sig.na Bulli, la Dr.ssa Gola, la scrittrice Maria Monti e il Dr. Guidi che erano soci; consisteva nel cercare un nuovo padrone per cani o gatti abbandonati che erano ospitati presso l’associazione, oppure di ritrovarlo per quegli animali che erano stati smarriti. All’interno del programma c’era anche la rubrica del veterinario che rispondeva ai telespettatori che telefonavano chiedendo consigli sul mondo degli animali domestici.
Da parte nostra la trasmissione era piacevole per la presenza di questi ospiti a quattro zampe anche se talvolta questi ultimi si emozionavano e lasciavano le loro tracce sulla moquette.
ARTE TOSCANA OGGI di Zaro Laganà
Trasmissione della durata di mezz’ora che veniva registrata presso le varie mostre di pittori di quadri. Andava in onda il Martedì alle 22.00 con replica Mercoledì alle 14,00 ed il Venerdì alle 22.30 con replica il Sabato alle 14.00 per un periodo che andò dal 1977 al 1981. Il programma consisteva nel presentare le opere pittoriche di artisti esposte nelle varie mostre, in definitiva lo scopo era quello di far conoscere al pubblico le opere dei vari artisti. Si può affermare, senza dubbio, che la trasmissione fu un primissimo esempio di televendita anche se in modo non esplicito, negli anni successivi si vedrà esplodere nelle televisioni private questo fenomeno che snaturerà le autentiche ragioni della loro nascita, ma che apporterà notevoli ed indubbi vantaggi economici per la loro sopravvivenza.
“UN LIBRO PER VOI” ideato e condotto da Luigi Mattera e Leonardo Recic
Trasmissione legata al mondo dei libri per ragazzi. Il programma andava in onda il Giovedì dalle 19.45 alle 20.30 e consisteva in una recensione sulle pubblicazioni recentemente uscite sul mercato eseguita, sia dal Signor Mattera, sia dal giovane Recic; particolare molto interessante ed importante poiché si giungeva a giudizi e consigli espressi da persone appartenenti a due generazioni diverse.
Vale la pena citare cosa accadde durante lo svolgimento del Premio Bancarella del 1978 a Pontremoli. Per quell’edizione Luigi Mattera si recò con il cameraman Fernando Menichini a effettuare il servizio televisivo della premiazione. In quella edizione partecipava anche il giornalista della R.A.I. Romano Battaglia con un suo libro. Sembrava scontata quindi la vittoria per lui dato che gli altri concorrenti erano persone più o meno sconosciute. Ma non fu così poiché vinse una giovane scrittrice al suo primo libro. Romano Battaglia non si piazzò nemmeno tra i primi tre vincitori, a questo punto il giornalista si infuriò, salì sul palco afferrò il microfono e cominciò ad inveire su tutti, sulla vincitrice che fu apostrofata, sulla giuria che a parer suo era pilotata. Figuriamoci l’emozione del sottoscritto che riprese per intero la performance del giornalista. Un vero scoop, ma quel servizio, purtroppo, non andò mai in onda per decisione del Direttore dell’emittente e rimase chiuso in una custodia nell’archivio dei nastri del Canale dei Bambini con su scritto <<Pontremoli premio Bancarella 1978 – non mandare in onda>>. Fui molto dispiaciuto in quanto era il mio primo servizio esterno ed in più avevo colto l’ira di un personaggio famoso. “Un libro per voi” andò in onda dal 1977 fino al 1978.
“IL VANGELO SECONDO …… NOI !” con Padre Michelangelo
Il programma insolito ed intelligente che avvicinava i giovani al Vangelo. Andava in onda il Sabato alle ore 19.00 e durava mezz’ora. Unico del suo genere per il modo di parlare del Vangelo in chiave diversa da quella alla quale eravamo abituati, sapientemente condotto da Padre Michelangelo un simpaticissimo giovane frate della Parrocchia del Romito. La trasmissione andò in onda dal 1977 al 1978.
“ENNECOMENEVE” ideata e condotta da Giuliano Taddei
Anche se era una trasmissione sponsorizzata, per il genere del contenuto si può considerare appartenente alle rubriche.
Nata da un’idea di Giuliano Taddei il programma parlava di sport invernali e aggiornava, collegandosi telefonicamente in diretta con le stazioni sciistiche, sulle condizioni di innevamento degli impianti della Toscana. Andava in onda tutti i Venerdì dalle 19,45 alle 20,15 da Ottobre ad Aprile. Il conduttore veniva affiancato dal titolare di un negozio di articoli sportivi che sponsorizzava la trasmissione, il quale aveva il compito di presentare le ultime novità in fatto di attrezzature da sci. Il programma ebbe un certo successo anche perché era l’unico nel suo genere e terminò nel 1982 quando il conduttore si trasferì in un’altra emittente televisiva.
“NASO ALL’INSU’” trasmissione ideata e condotta da Giuliano Taddei
Il programma andava in onda il pomeriggio del Martedì dal 1980 al 1982 e consisteva nel far vedere immagini di luoghi, vie, palazzi, o particolari della città di Firenze, il telespettatore da casa doveva indovinare a cosa appartenevano le immagini proposte con in premio libri ed pubblicazioni relative a Firenze. Trasmissione simpatica per il fatto che ci faceva scoprire particolari artistici nascosti che neanche i fiorentini conoscevano.
“LA CLESSIDRA …. COLLOQUI A TEMPO DI SABBIA” trasmissione ideata e condotta da Giuliano Taddei
Il programma andava in onda in diretta la sera del Martedì e del Giovedì dal 1980 al 1982 dalle 22.15 fino alle ore 24,30 circa. La trasmissione era semplicissima: una telecamera, una poltrona, un tavolino per il telefono ed un blocco per appunti. Tutto qui. Gli spettatori da casa, abbandonando finalmente quell’anonimato nel quale si sono sempre trovati, diventavano i protagonisti, esprimendo con la voce i loro pensieri, i desideri, le gioie ed i dolori; la vita di tutti i giorni insomma; le loro testimonianze per un confronto diretto, costruttivo. L’ora tarda del programma era scelta opportunamente per chi aveva veramente qualcosa di importante da dire, da raccontare, tant’è che Giuliano Taddei non volle che fosse attivato il “filtraggio” delle chiamate. Egli ripeteva spesso la frase “Sappiate parlare, ma sappiate anche ascoltare”. Ebbe un discreto successo e in certe puntate si sono vissuti momenti drammatici come di quello che si voleva ammazzare e che fece impazzire i centralini telefonici sia nostri che dei Carabinieri, o del racconto della ragazza che aveva subito uno violenza sessuale da parte di un amico conosciuto da poco al mare.

Un’immagine scattata durante una delle puntate in diretta.
“VIVA L’ESTATE” ideata e condotta da Giuliano Taddei
Era la versione “estiva” di “Ennecomeneve” soltanto che qui venivano presentati abbigliamenti sportivi relativi alla stagione estiva da parte di vari sponsor che si alternavano ciclicamente come “Morini Sport”, “Sarallo Sport” e “Puccini Sport” oltre a ciò si presentavano le roulottes della ditta Roller della Sanbuca in provincia di Firenze. Andava in onda il Venerdì sera dalle 19.20 alle 20.00 da Aprile a Luglio dal 1980 al 1982.
“…PRIMI PASSI IN CUCINA.” con Luigi Mattera e Leonardo Recic
Il programma andava in onda alle 19.00 del Mercoledì durava circa mezz’ora dal 1979 al 1980. Era una rubrica di cucina nella quale il due conduttori insegnavano a cucinare pietanze ai ragazzi. Si registrava nella cucina dell’abitazione del conduttore con una sola telecamera il Lunedì precedente. Anche se il programma aveva un relativo basso costo di realizzazione non ebbe vita lunga poiché risultò impossibile, per il conduttore, reperire gli sponsor necessari a coprire i costi di produzione perciò la rubrica non fu più realizzata.
“FOTOGRAFIA CLIK !!!” ideata e condotta da Renato Tangocci



Trasmissione appartenente a quelle storiche di CANALE DEI BAMBINI, andava in onda in diretta tutti Venerdì alle 19.45. Semplicissimo come impostazione il programma consisteva in un primo contatto tra i bambini e la macchina fotografica e perciò spiegava ai ragazzi, sia a casa, che presenti in studio tutti i segreti della fotografia, dal come scegliere i soggetti, a come impostare e sfruttare le funzioni della macchina fotografica, fino allo sviluppo delle pellicole e loro stampa.
Mister Clik, al secolo Renato Tangocci, cercava di utilizzare un linguaggio che non ricordasse ai piccoli amici le ore passate al mattino in classe ma la materia non era delle più facili e qualche volta solo i genitori riuscivano a seguirlo.
La rubrica comprendeva anche uno spazio dedicato ai consigli di un esperto relativamente alle tecniche ed alle apparecchiature.
Il programma ebbe termine agli inizi del 1979 in quanto il conduttore non se la sentì più di continuare con la rubrica per sopraggiunti problemi di salute.
“GIOCHIAMO CON VALERIO” Ideata e condotta da Valerio
Trasmissione legata al meraviglioso mondo dei giocattoli ed in particolar modo al settore del modellismo, infatti il conduttore era proprietario proprio di un negozio di modellismo. Il programma consisteva nel presentare al pubblico che seguiva da casa le ultime novità in fatto di modelli, oltre ovviamente a tutti i segreti e trucchi per realizzarli. In questo caso il conduttore pagava alla nostra concessionaria di pubblicità lo spazio televisivo in quanto sponsorizzava, anche se in forma indiretta, il suo negozio di giocattoli di Firenze. La trasmissione andava in onda tutti i Sabati alle ore 18.30 con una durata di 30 minuti dal 1977 al 1980.
“ BALDO E BELLA” a cura dell’agenzia di viaggi Salviati e Santori
Trasmissione nella quale venivano fatti vedere filmati girati dagli stessi conduttori nelle più disparate parti del pianeta. Ovviamente dietro la semplice apparenza di rubrica si celava in realtà la promozione di viaggi turistici. Infatti i conduttori erano proprietari di un agenzia di viaggi. Anch’essi pagavano lo spazio televisivo alla nostra concessionaria di pubblicità. Il programma andava in onda tutti i Giovedì dalle ore 22,30 alle ore 23.30 dalla metà del 1980 alla metà del 1982. Da notare che non riscosse un buon successo da parte del pubblico anche se Baldo era una persona simpaticissima e spiritosa.
“UN’ORA CON PAOLA” ideata da Giuliano Taddei e condotta da Paola Pernici
Rubrica rivolta essenzialmente al mondo femminile che andava in onda in diretta una volta alla settimana nella mattina del Lunedì dalle ore 11.00 alle ore 12.00 dal 1980 al 1981.
Vale la pena di raccontare come nacque il programma. Paola Pernici era un’amica della segretaria Laura Baldini e spesso il pomeriggio veniva a trovarla in sede per salutarla. Un giorno capitò che nella stanza della segreteria erano presenti il direttore Taddei ed il figlio di Montagni, Maurizio, mentre la Pernici raccontava della sua esperienza di abile venditrice di spazi pubblicitari per conto di un’emittente radiofonica fiorentina con la Baldini, il Direttore e Maurizio Montagni si soffermarono ad ascoltare il discorso, dopodiché si presentarono e il Taddei apprezzò le qualità di esposizione e di personalità della Pernici e le dissero che poteva essere un’ottima presentatrice di un programma televisivo rivolto al pubblico femminile. Da notare che all’epoca nessuno, ne la R.A.I., ne le televisioni private trasmettevano programmi in diretta del genere. Fu così che convinsero la Pernici ad entrare nello studio televisivo per valutare la sua telegenicità con la simulazione di un provino. La Pernici fu messa a sedere davanti ad una telecamera e il Taddei che era posto dietro l’apparecchio di ripresa chiese a Paola di dire in trenta secondi che cosa le sarebbe piaciuto fare in un programma televisivo. Naturalmente emozionata Paola rispose che come donna avrebbe voluto fare un programma dedicato alle donne con tante rubriche a loro rivolte. Appena terminati i trenta secondi il Taddei fece mandare in onda la registrazione di quello che sarebbe diventato in seguito lo spot pubblicitario della nuova trasmissione condotta da Paola. L’ignara Paola rimase terrorizzata da questo ”trabocchetto” ma il Taddei disse che se non si faceva così lei non sarebbe mai riuscita a realizzarlo. Tale espediente si rivelò vincente poiché la conduttrice nel filmato appariva in tutta la sua simpatica spontaneità e questo fu anche un ingrediente importante che decretò il successo futuro del programma. Infatti di li a poco tempo la rubrica partì con la sua programmazione.
La trasmissione si divideva un due parti di mezz’ora ciascuna nelle quali venivano trattati due argomenti a puntata, tra la medicina con tutte le sue specializzazioni, l’erboristeria, la cucina, la cura del corpo, la bellezza, i consigli per la casa, i libri, la religione etc. con la partecipazione di esperti del settore. I primi due ospiti della prima trasmissione (che erano anche gli sponsor del programma) furono il fioraio Silvano Labardi ed il parrucchiere Vincenzo Nobile entrambi amici della conduttrice. Enorme fu il panico di Paola al momento in cui, dalla regia, passarono la prima telefonata, dopo appena un quarto d’ora di trasmissione, di una telespettatrice che chiamava da Livorno, la quale si complimentò moltissimo per il genere del programma, poi ce ne fu un’altra da Pisa con lo stesso argomento e così via.
Il programma è sicuramente uno dei primi di questo genere, successivamente poi si assisterà ad un proliferare di questo tipo di trasmissioni in tutte le emittenti sia a diffusione locale che nazionale. Per citarne uno per tutti “Pronto Raffaella” su R.A.I. UNO alle ore 12.00.
“MATTINA INSIEME” con Paola Pernici
Il programma sostituì quello precedente e durò fino al 1982, ma con una cadenza nei giorni del Lunedì, Mercoledì e Venerdì stante il successo raccolto dalla precedente edizione. Andava in onda sempre in diretta e durava due ore a partire dalle ore 11.00 alle 13.00, ed era diviso in quattro parti di mezz’ora ciascuna dedicate ad altrettante rubriche.
“BELLA BELLISSIMA” ideata e condotta da Italo Cirri
Un ciclo di trasmissioni che andava in onda la Domenica sera dalle 22.00 alle 22.45 dal Settembre 1981 al Dicembre 1982, in diretta con lo sponsor fisso della profumeria “Aline” di Firenze. Il programma spiegava i segreti di come truccare la donna e dei relativi prodotti di bellezza da utilizzare per raggiungere lo scopo. In poche parole era una trasmissione di pubblicità di prodotti mascherata da rubrica. Il suo successo fu però marginale.
“SIGNOR SINDACO CI SPIEGHI PERCHE’…..” ideata da Giuliano Taddei e condotta da Emanuela Preti Faloci
La trasmissione nacque da un idea di Giuliano Taddei ed ebbe un grande successo per due motivi: era la prima del suo genere ad essere realizzata a Firenze, e permetteva a chiunque di contattare il Sindaco in modo diretto ed immediato come era la risposta da parte del Sindaco. Ovviamente non pretendevamo di risolvere tutti i problemi soltanto con un semplice incontro in “teleconferenza”, ma sicuramente era un primo passo delle Istituzioni verso i cittadini; andava in onda tutti i Mercoledì dalle 19,45 alle 20,22 e consisteva nel consentire ai telespettatori di rivolgere, tramite telefono, domande e quant’altro al Sindaco. Ovviamente veniva effettuato un filtro attraverso il centralino telefonico nel senso che lo spettatore chiamava, lasciava il suo nome e numero telefonico, successivamente dalla regia veniva richiamato e “passato” al telefono in studio. Ad affiancare il sindaco c’era la conduttrice del programma Emanuela Preti Faloci.
Anche dopo la fine della trasmissione le telefonate giungevano ugualmente tale era il successo che riscuoteva. La trasmissione andò in onda dal 1980 al 1982, ed ebbe un bassissimo costo di produzione a fronte di un alto numero di ascoltatori.
“DIRETTA DAL CONSIGLIO REGIONALE” ideata e condotta da Giuliano Taddei
Trasmissione d’informazione politica in onda ogni Martedì dalle ore 12,20 alle 12,45. Teleregione fu una delle prime emittenti private a trasmettere questo tipo di programma, semplice come impostazione poiché consisteva con il collegarsi al circuito televisivo interno dell’aula del Consiglio Regionale, il conduttore posto nella sala stampa della regione intervallava le immagini della riunione con interviste flash con i Consiglieri Regionali. Il programma durò circa due anni dal 1981 al 1982. I costi di realizzazione erano bassissimi in quanto bastava un trasmettitore a R.F., una telecamera ed un tecnico.
TRASMISSIONI MUSICALI
“DISCO BIMBO” ideato da Paolo Raffaelli e condotto da “Il Gatto e la Volpe”

Ecco come appariva sui teleschermi l’immagine con l’effetto video “larsen”.
Il programma iniziò per caso poiché, Paolo Raffaelli e Laura Baldini ricevevano, presso la segreteria dell’emittente, telefonate di ragazzi e ragazze che richiedevano se era possibile far ascoltare per televisione brani musicali, così sollecitati da questo, i due decisero di realizzare una trasmissione musicale da mandare in onda nei pomeriggi, visto che fra l’altro, in quella fascia oraria non c’era niente da trasmettere in quanto l’emittente era ancora agli inizi. Il nome del programma fu “DISCO BIMBO” ed il primo brano che fu fatto ascoltare fu “Il Gatto e la Volpe” tratto dall’album di Edoardo Bennato che era uscito proprio in quei giorni, fu così che i due conduttori decisero di chiamarsi proprio “IL GATTO e LA VOLPE”, questa trasmissione è stata una delle prime, e la più famosa, del CANALE DEI BAMBINI ed andò in onda dal Lunedì al Sabato alle ore 17,10, dal 1977 fino al 1982 data in cui Paolo Raffaelli e Laura Baldini lasciarono l’emittente per andare a lavorare in un’altra emittente televisiva.
Trasmissione tanto geniale quanto semplice poiché consisteva nel trasmettere dischi di musica su richiesta, e successivamente anche i primi video clip, ed era così articolato: in sovra-impressione sullo schermo c’era una scaletta di brani musicali, il pubblico da casa telefonava per formulare una dedica su uno dei dischi proposti oppure, se il titolo non appariva sullo schermo, veniva fatta la prenotazione per i giorni successivi. La particolarità del programma stava nel fatto che, contrariamente a quanto accedeva all’epoca, per cui tutti avrebbero fatto “carte false” per apparire in video, i conduttori di DISCO BIMBO non si fecero mai riprendere dalle telecamere e questo creò una sorta di alone di mistero affascinante, di curiosità e fantasia negli spettatori, inoltre “il Gatto e la Volpe” possedevano una piacevole voce che compensava perfettamente la mancanza dell’immagine.
Era questa una formula di grandissimo successo che diventava davvero complessa da gestire, infatti il ruolo per chi stava al centralino telefonico era fondamentale per la buona riuscita del programma poiché doveva scrivere le richieste bene e veloce, in più doveva saper organizzare la programmazione di quelle che venivano fatte per i giorni a seguire.
Questo compito veniva generalmente svolto da ragazzi e ragazze che ci venivano a trovare abitualmente nei pomeriggi e si deve anche alla loro bravura se il programma ebbe fortuna.
Disco Bimbo era la trasmissione più seguita dell’emittente e raggiunse un successo insperato nonostante l’esistenza di altre tre trasmissioni analoghe come “Un peu d’amour, d’amitie, et beaucoup de musique” di T.M.C. condotta da Jocelyn e Awana Gana, “Disco Kim” di R.T.V. 38. e “A tu per tu” con Graziano su T.L.F.
Nel 1981 il nome venne cambiato in “DISCO CIAO”, durante la trasmissione, che cominciava alle ore 15,45, venivano anche mandati in onda cartoni animati, si vennero ad aggiungere nuovi conduttori quali Leonardo Conti e Marco Mei e da ultimo (nel 1982) il programma veniva realizzato e trasmesso da Radio Fiesole a cura di Paolo Margheri, Ma da questo punto, senza voler accusare nessuno, la trasmissione non ebbe più quel successo che aveva riscosso negli anni precedenti. Disco Bimbo era nata per essere condotta da “il Gatto” ovvero Paolo Raffaelli, cambiato il personaggio si ruppe l’incantesimo e l’ascolto della trasmissione cominciò un rapido ed inarrestabile declino. Nel Giugno 1982 il programma venne definitivamente soppresso.
Alcune immagini dalla trasmissione

Due momenti fotografati durante lo svolgimento del programma.musicale.

Due momenti fotografati durante lo svolgimento del programma.musicale.

Una pausa tra un disco e un altro ….

Due centraliniste del programma.
DIRETTE DALLA DISCOTECA YAB YUM DI FIRENZE.
Questo fu un ciclo di appuntamenti che durò una stagione, e precisamente dall’Ottobre al Maggio 1979. Il proprietario della discoteca appena aperta voleva far conoscere il nuovo locale e quindi attraverso la concessionaria di pubblicità Janovitz stipulò questo contratto che prevedeva la ripresa in diretta della serata del Venerdì dalle 21,30 alle 00,30, bisogna ricordare che oggi questi orari sembrerebbero ridicoli per i frequentatori dei locali notturni, ma a quell’epoca le discoteche avevano questi orari, al massimo potevano chiudere alle ore 01,00. Le riprese venivano effettuate con il furgone mobile e tre telecamere a colori una fissa e due portatili che si aggiravano nel locale. Erano gli anni in cui il disk jokey Agostino Presta detto “Ago” e suo fratello Franco, mixer luci, vennero alla ribalta delle notti fiorentine. Gli effetti luce, guidati dal fratello di Ago, erano veramente suggestivi anche perché, per la prima volta, veniva impiegato un generatore di effetti a raggio laser, inquadrando con la telecamera tale raggio laser venivano a crearsi effetti mai visti, che a noi ci costarono molto cari per il fatto che tale raggio, ulteriormente amplificato dalle lenti dell’obbiettivo, ci danneggiò in maniera irreparabile una telecamera a colori portatile. A parte questa esperienza negativa il programma riscosse un discreto successo e la discoteca ancora oggi è una delle più conosciute e frequentate di Firenze.
DIRETTE DALLA DISCOTECA KURSAAL DI MONTECATINI.
Trasmissione simile alla precedente, ma con la differenza che il programma era realizzato in collaborazione con l’emittente T.T.N. (Tele Toscana Nord) di Massa Carrara. In pratica le apparecchiature erano messe da T.T.N., i tecnici venivano forniti da noi, per la diretta non dovevamo far altro che allacciare i segnali audio e video allo stesso trasmettitore che veniva impiegato per le corse dei cavalli all’ippodromo del Sesana. Apriva la serata uno sconosciuto Paolo Tambini che era anche direttore dell’emittente di Massa Carrara. Il programma durò anch’esso una stagione dal 1979 al 1980.
DIRETTE DAL MOULIN ROUGE DI FIRENZE.

Diretta televisiva in occasione dell’inaugurazione della stagione spettacoli 1980-81.
Questo tipo di trasmissioni non aveva una cadenza di programmazione prefissata, se non nel giorno che era il Giovedì notte verso le ore 23,00 e terminava alle 1,30 circa di notte. In pratica il titolare del locale, Fulvio Pacini, era amico del direttore di TELEREGIONE Giuliano Taddei quindi ci permetteva gratuitamente di effettuare le riprese dei suoi spettacoli. Dal punto di vista tecnico era molto impegnativo stante la difficoltà di passare i cavi delle tre telecamere (una fissa e due portatili) e dei microfoni in un ambiente nel quale non si doveva creare intralcio con le apparecchiature. La squadra dei tecnici era sempre la solita Giannelli Conti e Menichini che si recava il pomeriggio a montare tutte le apparecchiature necessarie per la diretta televisiva. Alle 23,00 circa Giuliano Taddei saliva sul palco ed annunciava l’inizio della diretta televisiva per poi passare il microfono a “Carletto” presentatore ufficiale del locale.
Tra i vari spettacoli che abbiamo trasmesso in diretta e registrato vale la pena citare Fiorella Mannoia, Fausto Leali, Peppino di Capri, un corpo di pattinaggio artistico russo e uno corpo di ballo giapponese e il famoso “Le Carousel de Paris”. Sull’indice di gradimento non ci sono dati ufficiali, ma risultava da fonti informali, che la diretta dal Moulin Rouge era abbastanza seguita anche perché, a quell’epoca, pochissime erano le emittenti che trasmettevano fino a tarda notte.
“ALOHA DISCO SHOW” con Carlo Conti.
Fu un ciclo di 10 trasmissioni che informavano sulle ultime novità della musica da discoteca. Veniva registrato presso la discoteca Aloha di Fiesole condotto da un ancor sconosciuto Carlo Conti che in quella discoteca faceva il D.J.. La registrazione veniva effettuata con una sola telecamera e durava circa 20 minuti e veniva trasmessa il Sabato pomeriggio per un periodo che va dal 1981 al 1982. Il programma non ebbe molto successo; il conduttore invece negli anni a seguire si.
“GOOD MUSIC” con Maurizio Montagni, Vittorio Betti, Leonardo Conti, Enzo Baldini e Marco Sodini.
La trasmissione ideata dal figlio del proprietario andava in onda il mercoledì alle ore 21.30 fino al termine dei programmi. Si trattava di trasmettere dischi di musica non commerciale e, a volte, concerti registrati dal vivo con il nostro studio mobile. Il programma ebbe però breve vita infatti iniziò nel 1978 e terminò nel 1979 poiché prese il nome di “Dolce TV”
“…… DOLCE TV” con Maurizio Montagni, Paolo Raffaelli, Marco Sodini, Leonardo Conti e Vittorio Betti.
Era l’evoluzione dell’idea di Maurizio Montagni soltanto che Paolo Raffaelli suggerì di introdurre la possibilità di ricevere le telefonate da parte degli spettatori, la trasmissione andava in onda sempre di notte dopo il termine della regolare programmazione. I conduttori che vi parteciparono si alternavano nei vari giorni, si poteva senza dubbio considerare “Dolce TV” era il “Disco Bimbo” per i più grandi. Si trattava di mettere in onda buona musica in base alle telefonate di richiesta ricevute. Spesso diventava una specie di conversazione sugli argomenti più disparati, anche se andavano per la maggiore i problemi sentimentali, tra gli speaker che si alternavano al microfono e gli ascoltatori da casa. La data esatta del suo inizio è difficilmente rilevabile poiché, come ho detto in precedenza, iniziò senza che il programma fosse inserito ufficialmente nel palinsesto, presumibilmente ritengo dal 1979 (anno in cui cessò la precedente versione) al 1981. “Dolce TV” ebbe un inaspettato discreto successo anche in considerazione del fatto che andava in onda in ora tardissima quando allora quasi tutte le televisioni cessavano di trasmettere i loro programmi.
CONCERTI MUSICALI E SPETTACOLI
Varie furono le registrazioni di concerti musicali presso il Teatro Tenda, il Teatro Verdi e l’Auditorium FLOG. Tutte effettuate con il furgone mobile di regia e la squadra Giannelli, Montagni Maurizio, Conti, Menichini.
Ricordiamo tra i quali Roberto Vecchioni, Ivan Graziani, Felice De Andrè con la P.F.M. ed Edoardo Bennato presso il Teatro Tenda dal quale fu prodotto un disco L.P., Claudio Villa e Gino Bramieri al Teatro Verdi. Tony Esposito, Tullio de Piscopo e il complesso musicale dei “Taxi” nei quali suonava un’ancor sconosciuto Zucchero Fornaciari, presso l’Auditorium FLOG. Riccardo Cioni (famosissimo D.J. dell’epoca) presso la terrazza del piazzale Michelangelo a Firenze.
FESTA DELL’ULTIMO DELL’ANNO DAL TEATRO TENDA.
Sono soltanto due le trasmissioni in diretta realizzate in occasione della festa di San Silvestro grazie alla gentile concessione dell’allora proprietario Sig. Lastrucci. Il programma veniva realizzato dalla squadra Giannelli, Conti, Lorini e Menichini con il furgone mobile di regia.
Esattamente la prima nel 1981 dove fu ospite Peppino di Capri e la seconda ed ultima nel 1982 con un corpo di ballo folkloristico della Sardegna, questa fu anche l’ultima trasmissione di TELEREGIONE con la gestione Montagni. In quanto dal primo Gennaio 1983 l’emittente, come si è detto passò sotto la gestione del Partito Comunista Italiano.
“RAGAZZA RITMO” con Gianfranco Gonfalone
Questo tipo di programma fu ideato nel 1981 dalla rete di vendita della Fiat della Toscana – Umbria per lanciare sul mercato la nuova automobile di fascia media “Ritmo”. Consisteva nel realizzare le selezioni delle ragazze partecipanti nelle varie discoteche delle due regioni. Noi fummo incaricati di registrare due selezioni a Montecatini e Chianciano Terme e la realizzazione della trasmissione finale per la premiazione della vincitrice al Palazzo dei Congressi a Firenze.
La “Ragazza Ritmo” doveva venire scelta, oltre per la bellezza fisica, anche per altre doti tra cui saper ballare e recitare. La vincitrice si potava a casa un Fiat Ritmo 60 cv. offerta dalla casa automobilistica torinese.
TRASMISSIONI SPORTIVE

Una foto del cameraman Lorini scattata durante il meeting di atletica leggera allo stadio comunale di Firenze.
Bisogna fare innanzitutto una premessa prima di cominciare a parlare delle trasmissioni sportive. Il CANALE DEI BAMBINI (poi TELEREGIONE) era una delle pochissime emittenti locali che dedicavano molto spazio agli sport in particolare modo a quelli denominati “minori” quali il basket, il tiro con l’arco, il go-kart, lo judo la palla a nuoto, il ciclismo, il rugby, il podismo, l’atletica leggera, il pugilato, e il calcio di serie B e C. Tutto ciò comportava un costo di realizzazione non indifferente poiché seguivamo puntualmente molti eventi sportivi in tutta la Toscana.
Molti incontri erano trasmessi in diretta come il basket di serie “C” dal palazzetto dell’I.T.I. la Domenica pomeriggio, il tennis dal C.T. Firenze delle Cascine (il Torneo giovanile “Principe” – dal nome dello sponsor – in Aprile e il Torneo internazionale a Giugno), il meeting di atletica leggera a Giugno allo stadio Comunale di Firenze. Quelli trasmessi in differita erano gli incontri di rugby del “C.U.S. Firenze” dal campo del Padovani a Coverciano, la palla a nuoto con la RARI NANTES FLORENTIA dalla piscina Costoli in questo caso, per gli incontri che si giocavano in trasferta, una troupe televisiva composta da Leonardo Conti e dal cronista Vittorio Betti partiva insieme al pullman della squadra alla volta di Posillipo, Camogli, Bagnasco, Recco, Nervi, Genova e Savona. Tutti questi eventi andavano in onda il pomeriggio della Domenica dalle ore 16,30 fino alle 18,30 nell’ambito della trasmissione “Diretta sport”.
Il basket da Livorno con le partite della Rapident Livorno e da Siena gli incontri con la Sapori Siena tutti effettuati con il furgone mobile di regia e due telecamere, in più seguivamo anche gli incontri di basket delle squadre Olympia e la “Kennedy Ponterosso” di serie “C”. Eravamo in contatto con altre emittenti che seguivano le squadre ospiti alle quali fornivamo una copia delle registrazione dell’incontro che consegnavamo alla squadra ospite stessa. Lo stesso accadeva quando le squadre da noi seguite andavano a giocare in trasferta. Queste trasmissioni andavano in onda la sera del Lunedì alle ore 23,15.
Per realizzare le riprese delle gare podistiche che si correvano in tutta la Toscana avevamo attrezzato, a tale scopo, due scooter Vespa Piaggio 125PX per seguire meglio le competizioni. Per quanto riguarda il calcio venivano seguiti gli incontri della FIORENTINA con una troupe televisiva posta al bordo del campo. Le emittenti televisive avevano la possibilità, previo accredito, di registrare tutto l’incontro di cui soltanto tre minuti potevano andare in onda in base principio del “diritto di cronaca”, ovviamente venivano trasmesse solo le fasi più salienti.
Per quanto riguarda le squadre di sere B e C, avevamo appuntamenti fissi con la Pistoiese, il Pisa (con servizi di durata di tre minuti per ciascuna), e la Rondinella Marzocco di cui si registrava l’intera partita che si giocava il Sabato pomeriggio allo stadio delle “Due Strade”. Con queste società avevamo instaurato un accordo sulle riprese televisive del tipo di quello fissato con le squadre di basket.
“GIOVEDI’ SPORT” di Vittorio Betti ed Enzo Baldini.
Trasmissione che ha le sue origini fin dall’inizio di CANALE DEI BAMBINI. Andava in onda dalle 20.30 alle 22,00 il Giovedì e al suo interno venivano trasmessi i servizi inerenti al mondo dello sport, in particolare modo a quelli considerati “minori”, che erano stati registrati nei giorni precedenti che si alternavano alle interviste fatte in studio agli ospiti appartenenti alle varie discipline sportive. Generalmente il programma andava in onda in diretta fatto salvo qualche volta registrata per motivi logistici.
“IN BOCCA AI TIFOSI” di Enzo Baldini.
Rubrica della durata di dieci minuti in onda il pomeriggio del Sabato alle ore 18,35 con critiche e suggerimenti da parte di decine di improvvisati “Commissari Tecnici” che si trovavano davanti allo storico “Ateneo” del calcio parlato che era il bar “Marisa” nel Viale Manfredo Fanti a Firenze. Enzo Baldini intervistava e chiedeva le impressioni di come aveva giocato la squadra nell’incontro della Domenica precedente. Spesso all’esterno si sentiva rimbombare la tuonante voce di Mario Ciuffi che era Presidente del coordinamento “viola club” che aveva sede in una delle stanze del bar.
“BASTIAN CONTRARIO” di Paolo Melani e Beppe Chiappella.
Trasmissione condotta in diretta da Paolo Melani, direttore del “Brivido Sportivo” e dal simpaticissimo Beppe Chiappella, ex portiere della Fiorentina. Andava in onda la Domenica dalle ore 20.00 alle ore 20.30. Anche qui si parlava e discuteva della Fiorentina con i commenti a caldo del dopo partita, i telespettatori potevano intervenire per telefono per formulare domande od esprimere critiche e suggerimenti. Trasmissione semplice, frizzante, mai sguaiata, come invece assistiamo spesso oggi. La durata di mezz’ora conferiva al programma una caratteristica nuova per quei tempi nei quali generalmente i programmi non finivano mai. Indubbiamente Chiappella era la colonna della rubrica con la sua simpatia, intelligenza, arguzia e capacità di sedare certe provocazioni che giungevano sia dal pubblico ma anche dallo stesso collega Melani che a volte si lasciava andare nel rispondere ai telespettatori. Il programma andò in onda per due stagioni calcistiche dal 1980 al 1982.
“CALCIO DOMANI “ ideato e condotto da Vincenzo Macilletti.
Trasmissione relativa al mondo del calcio, soprattutto di quello appartenente alla A.C. Fiorentina. Andava in onda il Sabato dalle ore 18,45 alle 19,45. Per un periodo dal 1981 fino al 1982.
Grazie alle amicizie con la famiglia Pontello allora, proprietaria della squadra, Vincenzo Macilletti riusciva ad avere gratuitamente come ospiti i giocatori della Fiorentina. Questo ovviamente suscitava grande invidia da parte delle altre emittenti televisive che per avere tali ospiti dovevano pagare, all’epoca, un cachet di 600 mila lire a giocatore per mezz’ora di trasmissione.
“TUTTOMOTORI” ideato e condotto da Romano Lovari
La trasmissione andava in onda tutti i Martedì dalle ore 23.15 alle 24.00 ed in replica il Mercoledì alle 13,00. In questa rubrica si parlava di tutti gli avvenimenti legati al mondo dei motori dalla formula 2 al Mugello alle gare di motocross a Polcanto, a Ponte a Egola e Montevarchi. Il programma della durata di mezz’ora era semplice poiché non andava in onda in diretta e consisteva nell’intervallare i vari filmati registrati nei giorni precedenti con notizie legate al mondo dei motori, comunque il conduttore riusciva a gestire bene la trasmissione in quanto aveva già un’esperienza acquisita precedentemente presso l’emittente fiorentina “TELE 37” Il programma andò in onda dal 1981 al 1982.
“LOB TENNIS” ideato e condotto da Franco Ligas e Ugo Signorini.
Programma settimanale di tennis in onda tutti i Venerdì dalle ore 18.00 alle 19.00. Alla trasmissione partecipavano, invitati come ospiti, grandi personaggi del mondo del tennis poiché, a quell’epoca, la nostra regione “forniva” un gran numero di ottimi tennisti. Nei periodi coincidenti con i vari tornei (quello di Prato, il Principe in Aprile e quello Internazionale di Maggio al C.T. Firenze) il programma trasmetteva una sintesi degli incontri più salienti. Lob tennis si occupava inoltre della categoria giovanile. Vale la pena di spendere due parole nei confronti del Prof. Ugo Signorini il quale era un artista di fama internazionale poiché aveva realizzato mosaici all’interno della Basilica di San Pietro a Roma ed in altre Chiese importanti.
LE DIRETTE TELEVISIVE DAGLI IPPODROMI.
Queste trasmissioni sono state le prime dirette televisive che il CANALE DEI BAMBINI ha mandato in onda. Tre erano gli ippodromi da cui si effettuavano le riprese. Il VISARNO, LE MULINA a Firenze ed il SESANA a Montecatini.
“VINCENTE E PIAZZATO” Dirette dagli ippodromi.
Data la frequenza giornaliera delle gare fu deciso che per quanto riguardava il Visarno, un’ora prima dell’inizio delle corse il tecnico andasse ad installare telecamera, microfono, televisore di controllo e trasmettitore a R.F.. L’operazione era semplicissima poiché tutto era già predisposto, corrente elettrica, cavo microfonico e a R.F., ed antenna trasmittente. Non restava che telefonare in sede per chiedere conferma della perfetta ricezione del segnale.
Spesso i commenti erano curati da Luciano Albertazzi, cugino del famoso attore Giorgio, da Franco Ligas o dal sig. Tani che fra l’altro era magazziniere della ditta di Montagni, ma grosso appassionato del mondo dell’ippica. Durante l’intervallo fra una corsa e l’altra venivano intervistati vari personaggi che venivano ad assistere alle gare, come Renzo Montagnani, Enrico Montesano, Mita Medici, Adolfo Celi il regista Franco Tancredi ecc., tutti grandi appassionati del mondo dei cavalli.
Le riprese duravano tutto il pomeriggio dalle 13.30 alle 17.30 del mercoledì e della Domenica per un periodo che andava da Ottobre a Giugno.
Per quanto riguarda Le Mulina, lì era ancora più semplice in quanto bastava solo installare il trasmettitore, un faretto alogeno per l’illuminazione della postazione del cronista ed un microfono perché la telecamera e televisore di controllo (entrambi in Bianco e Nero) erano già sul posto. Per le riprese delle corse prelevavamo il segnale proveniente dall’impianto TV a circuito chiuso dell’ippodromo. Il cronista provvedeva egli stesso a commutare la sorgente del segnale da mandare in onda tramite un selettore.
Il ciclo di trasmissioni si articolavano per un periodo che andava da ottobre a Luglio (in Luglio venivano effettuate le corse in notturna). I commenti erano effettuati da Franco Ligas, Luciano Albertazzi o da Vittorio Betti.
Infine, talvolta, si trasmetteva dall’ippodromo del Sesana in Montecatini. Qui le operazioni di preparazione erano pressoché nulle poiché bastava inviare un cronista, Franco Ligas, che provvedeva solo ad accendere il trasmettitore a R.F. e verificare, tramite telefonata, se il segnale arrivava nella nostra sede a Firenze. Tutto il resto era curato dall’organizzazione interna dell’ippodromo.
Questo genere di trasmissioni andarono in onda per molti anni e riscossero un discreto successo di ascolto a fronte di un basso costo di produzione. Dalla sede dell’emittente a rotazione Vittorio Betti o Franco Ligas coordinavano le varie dirette provenienti dagli ippodromi sopra menzionati, negli intervalli tra una corsa e l’altra venivano raccolte le scommesse, tramite telefonata, relative alla “corsa tris”. I vincitori ricevevano in premio articoli sportivi offerti dagli sponsor oppure biglietti d’ingresso omaggio agli ippodromi offerti dalle agenzie ippiche.
CAMPIONATI EUROPEI JUNIORES DI NUOTO E TUFFI con Franco Ligas.
Questo programma andò in onda nel Giugno 1982 in diretta dalla piscina Costoli in Firenze e fu realizzato con lo studio mobile con tre telecamere di cui una portatile. Il torneo durava una settimana e puntualmente tutti i pomeriggi dalle 14.00 alle 17.00 si trasmetteva in diretta i vari eventi oppure si mandavano in onda, dal furgone di regia mobile, le registrazioni eseguite precedentemente. Ho voluto citare questo episodio perché in quella settimana accadde una evento clamoroso. Bisogna sapere che per diventare giornalisti bisogna fare un periodo di “apprendistato” presso una testata giornalistica per un certo determinato tempo ed aver scritto o commentato diverse cronache, in questa fase la qualifica era di “giornalista-pubblicista“.
Questo fatto “disturbava” chi era già giornalista in quanto riteneva che queste nuove leve potessero recare danno alla loro categoria. Fu cosi che nel bel mezzo di una telecronaca di tuffi il giornalista Massimo Bianchi accompagnato da due agenti di Pubblica Sicurezza fece interrompere il commento a Franco Ligas in quanto riteneva che quest’ultimo svolgesse la sua attività illegittimamente in quanto non era ancora appunto giornalista. Ne nacque una accesa discussione dai toni molto accesi poiché Ligas si oppose appellandosi al principio dell’articolo 21 della Costituzione Italiana (quello sul diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero). A questo punto i due agenti non potettero che dar ragione a Ligas e convinsero il Bianchi a desistere dalle intenzioni liberticide che voleva mettere in atto. Questo era un altro esempio di quanto era difficile lavorare nel settore dell’emittenza privata.
LE ASTE TELEVISIVE, OVVERO LE TELEVENDITE
Innanzi tutto è necessario premettere che la vendita o la promozione di oggetti per televisione fu un’iniziativa molto redditizia per le finanze delle televisioni private. Con questi programmi si reperiscono considerevoli incassi ad un costo relativamente basso di realizzazione, infatti bastava uno studio televisivo, 2 o 3 telecamere ed al massimo 3 tecnici non necessariamente specializzati. La durata di questo genere di trasmissione andava dall’ora alle tre ore riempiendo così, tra l’altro, il palinsesto dei programmi.
Generalmente andavano in onda in seconda serata (le 22,30) e duravano fino alla mezzanotte e 1/2 circa. Durante lo svolgimento le trasmissioni venivano interrotte dalle fasce pubblicitarie cosicché si veniva a creare un guadagno supplementare causando, ma pochi se ne resero conto, il paradosso della pubblicità che interrompeva la pubblicità.
TELEREGIONE fu una delle primissime emittenti toscane ad effettuare le cosi dette televendite.
Quando la stazione televisiva si chiamava CANALE DEI BAMBINI aveva avuto in passato una forma di pubblicità chiamata REDAZIONALE, che consisteva nella presentazione di attività commerciali della durata di circa 20 minuti nella quale non si faceva specifico riferimento alla vendita del prodotto. Questi filmati costavano al committente circa 900.000 mila lire per la realizzazione e circa 600.000 mila lire ogni volta che andava in onda. Molti furono i “redazionali” che andarono in onda prima su Canale dei bambini (poi Teleregione) come tutti quelli che riguardavano le sfilate di “Pitti Uomo”, “Pitti Donna”, “Pitti Filati”, “Pitti Bimbo” e “Pitti Lingerie”. Questo sistema sopravvive ancora ai nostri giorni ma con tempi televisivi più limitati.
TELEREGIONE aveva nella sua programmazione svariate aste e/o televendite quali:
Il Martedì PLAYQUIZ , CACCIA AL PREZZO, TELEBAZAR
Il Mercoledì MILLE E UNA NOTTE
Il Venerdì, Sabato e la Domenica GRANDE ASTA DI ANTIQUARIATO
“PLAY-SHOPPING” ideato e condotto da Aldo Rami e Gianfranco Gonfalone.
Un ciclo di venti puntate a cavallo degli anni 1980-81, che iniziava alle 22,22 del Martedì fino alle ore 23,40. L’ora di inizio fu scelta dall’ideatore, Aldo Rami, perché restasse meglio impressa nelle menti dei telespettatori così come il nome, che indicava chiaramente i due contenuti principali della trasmissione.
Il programma era suddiviso in due spazi, uno, quello dello “shopping“, era condotto da Gianfranco Gonfalone coadiuvato dalla valletta Gabriella Modesti e consisteva nel presentare prodotti e servizi dei vari sponsor presenti in studio, alternativamente Gonfalone “cedeva la linea” alla “Mansarda” che era posta in un’altra parte dello studio televisivo.
Nella “Mansarda”, la parte “play“, Aldo Rami e il famoso vignettista satirico livornese Alberto Fremura, proponevano quiz da indovinare ai telespettatori. Fremura cominciava all’inizio della trasmissione a disegnare su un pannello un personaggio famoso e dai pochi tratti il pubblico da casa doveva indovinare chi fosse, via via che nessuno indovinava Fremura aggiungeva altri tratti fino a quando poi qualcuno indovinava. Così anche per Aldo Rami il quale invece formulava quiz o indovinelli di vario genere. A chi vinceva veniva dato un premio fornito dagli sponsor presenti nella trasmissione.
Realizzato nello studio 2 con tre telecamere delle quali due fisse ed una portatile. Ciascuna delle ditte che vi partecipavano aveva a disposizione un piccolo stand realizzato in legno compensato variopinto. Venivano effettuati 2 o 3 giri di presentazione durante la serata nei quali il partecipante declama i suoi prodotti.
Da una parte dello studio erano state sistemate le centraliniste telefoniche per la ricezione delle prenotazioni dei prodotti pubblicizzati. La durata era circa di ora e mezza che veniva regolarmente superata. La partecipazione degli sponsor era fissata a cicli di trasmissioni con la società che gestiva la pubblicità.
“CACCIA AL PREZZO” ideato e condotto da Gianfranco Gonfalone.
Il programma fu il proseguimento del precedente Play-shopping, andava in onda sempre alle ore 22,22 del martedì a cavallo degli anni 1981-82 sempre realizzato nello “studio 2” del primo piano. Questa volta la trasmissione era strutturata con delle specie di cabine dentro a ognuna delle quali c’era uno sponsor, quest’ultimo esponeva un oggetto o un servizio, come poteva essere un viaggio, con tre buste numerate. Dentro a una delle quali c’era il vero prezzo dell’oggetto o del servizio proposto. Da casa i telespettatori dovevano indovinare la busta contenente il giusto prezzo. Nella trasmissione venivano anche invitati ospiti dello spettacolo che si intervallavano con i vari sponsor. Questo programma sarà successivamente preso come spunto da Iva Zanicchi per il suo “OK il Prezzo è Giusto”.
“TELEBAZAR” di Raffaele Pisu e Marisa del Frate.
La trasmissione andava in onda il Martedì ed il Giovedì, con replica la Domenica mattina, e, per la prima volta nella storia dell’emittente, realizzata negli studi del centro produzioni televisive C.P.T. di Calenzano, quindi noi non dovevamo far altro che collegarci con il centro televisivo al momento della trasmissione sollevandoci così da un impegno tecnico oneroso.
La prima serie era trasmessa in diretta, poi successivamente in registrata per abbattere i costi di produzione, addirittura i vari sponsor producevano loro stessi il filmato presso le loro sedi e lo consegnavano al centro di produzione televisivo dove venivano assemblati con gli altri. Così facendo però si veniva a perdere quel calore umano che aveva la trasmissione quando era irradiata in diretta.
Il programma strutturalmente era molto simile a quelli già fatti da Teleregione, infatti consisteva nel presentare i prodotti o servizi delle varie ditte che vi partecipavano. Andò in onda dal 1982 in poi dalle ore 20,35 alle 22,15.
“MILLE E UNA NOTTE” di Tootoonchi Hamedani Mosen.
Andava in onda il Mercoledì sera in seconda serata dalle 22,30 ed aveva per oggetto la vendita di tappeti orientali da parte del grosso importatore Tootoonchi Hamedani Mosen. La trasmissione durava circa un’ora, ed anche qui erano durissime le battaglie con Tootoonchi per chiudere la trasmissione nei tempi accordati.
Il programma consisteva in una serie di presentazioni di tappeti e siccome la trasmissione era di un monotono sconfortante, sia per il soggetto inquadrato, sia per il commento del titolare in un italiano non sempre perfetto e comprensibile, spesso in regia ci si assopiva, quindi accadeva che Tootoonchi parlasse di un nuovo articolo quando ancora era in onda quello precedente, oppure che il prezzo del tappeto non corrispondeva a quello presentato per cui si arrabbiava quando se ne accorgeva.
Mille e una notte era una serie di trasmissioni che andava da Ottobre a Giugno per un periodo di 3 anni, il cui costo per la realizzazione era per noi molto basso poiché la scenografia fu realizzata a spese del committente e per il montaggio e smontaggio provvedeva un suo dipendente che veniva circa 3 ore prima, da parte nostra bastava un regista, un aiuto regista ed un cameraman non specializzato.
In compenso ci costò in termini di tempo la realizzazione della sigla iniziale e finale; 4 tecnici Montagni, Conti, Giannelli e Menichini per 2 notti intere a provare e riprovare. Gli autori delle musiche delle sigle erano i fratelli Bettini.
“GRANDE ASTA DI ANTIQUARIATO” con Giovanni Moni
La prima trasmissione risale al 1981. A differenza di tutte le altre che si svolgevano presso gli studi televisivi, questa veniva realizzata nella città di Lucca presso le sale dell’Hotel Universo che erano prese in affitto, nel fine settimana, dal committente – che era proprietario insieme alla moglie – di un negozio di antichità nel centro di Lucca. Per questo si dovette allestire, una settimana prima dell’inizio delle trasmissioni, un ponte fisso a radiofrequenza che permetteva di collegarci direttamente dall’hotel alla nostra sede a Firenze.
Partivamo tutti i Sabati da Firenze con lo studio mobile di regia verso le ore 16,00 ed arrivavamo presso l’hotel alle 17,30. In circa 2 ore attrezzavamo la sala dell’asta di due telecamere, fari per l’illuminazione, microfoni e monitor di controllo. Predisponevamo il collegamento radio con Firenze e quando tutto era a posto, verso le ore 20,00, cenavamo con gli organizzatori dell’asta. Alle ore 22,00 circa iniziava la diretta.
Penso che questa sia stata, almeno in Toscana, la prima asta al rialzo per televisione. Il programma consisteva nel proporre al pubblico televisivo articoli di antiquariato, o presunti tali, con un prezzo base di partenza, i telespettatori dovevano telefonare ai numeri posti in sovra-impressione sullo schermo facendo le proprie offerte e lasciando al centralino nome e numero di telefono dal quale chiamavano. Questo serviva a verificare l’attendibilità della proposta. Il banditore mentre attendeva le offerte descriveva la bellezza, il valore e le caratteristiche dell’oggetto proposto. Era il momento più divertente poiché i dettagli relativi all’oggetto erano colmi di errori grammaticali e definizioni alquanto strampalate ed anche, quando era di buon umore, barzellette o battute di spirito. Tant’è che molti dei telespettatori non seguivano il programma in quanto interessati alla visione o all’acquisto di oggetti d’epoca, ma piuttosto per divertirsi ad ascoltare gli strafalcioni e le arrabbiature del banditore per cui era diventato, suo malgrado, il programma di intrattenimento del sabato sera.
L’oggetto presentato veniva aggiudicato al maggiore offerente dopo che il banditore aveva pronunciato la fatidica frase “100 mila ed uno 100 mila e due 100 mila e tre aggiudicato!!” e dava un sonoro colpo sul banco con un martelletto di legno che spesso faceva perfino saltare l’oggetto esposto sul tavolo! Spesso quando l’articolo non risultava di gradimento gli stessi centralinisti si telefonavano fra loro per fare falsi rilanci allo scopo di sbloccare la situazione. Gli oggetti aggiudicati venivano consegnati nei giorni successivi da incaricati dell’organizzazione previo appuntamento telefonico.
La trasmissione andava avanti fino alle una di notte ed epiche erano le nostre battaglie con il banditore per far terminare in orario il programma, vuoi perché durante la serata non aveva aggiudicato abbastanza oggetti, vuoi perché, proprio in chiusura, si sbloccava la situazione e quindi cercava di recuperare i guadagni. Dopo la conclusione della tornata d’asta smontavamo l’attrezzatura e facevamo ritorno a Firenze dove non giungevamo mai prima delle 3 del mattino. Questo durò per due anni poi fu deciso, dati gli alti costi di realizzazione, di spostare le trasmissioni d’asta presso i nostri studi di Firenze, estendendo successivamente il programma anche il Venerdì sera alle 22,15 e la Domenica pomeriggio. Siccome la vendita veniva effettuata presso la sede della nostra emittente, il titolare responsabile che era Montagni, doveva recarsi, prima di ogni trasmissione, presso la Questura con l’elenco degli oggetti da vendere e i relativi prezzi al fine di poter far verificare che la provenienza dei medesimi non fosse dubbia. Successivamente fu deciso dal banditore di cambiare il genere di merce da vendere poiché l’antiquariato non riscuoteva molto successo come in precedenza quindi veniva presentata gioielleria di recente manifattura che si rivelava più attraente per il pubblico. Nonostante la scarsa professionalità del banditore e il genere di merce appartenente a beni voluttuari i guadagni per il proprietario del negozio erano più che buoni. Il titolare dell’asta versava anticipatamente alla nostra concessionaria pubblicitaria la somma di 200 milioni di lire per un periodo di trasmissioni che andava da Settembre fino a Luglio.
EVENTI DI CRONACA
Bisogna innanzi tutto ricordare un fatto che accadde in occasione della prima trasmissione in diretta del CANALE DEI BAMBINI.
La prima diretta in assoluto realizzata dal Canale dei Bambini, fu nel 1978, del torneo di ping pong tra il CUS Firenze e Porto Sant’Elpidio svoltosi nei locali della Parrocchia dei Sette Santi a Firenze.
Per l’occasione il tecnico Marcello Giannelli sperimentò un rivoluzionario metodo di collegamento a radio frequenza tra la luogo dell’incontro e la sede dell’emittente tramite un antenna VHF legata ad un pallone aereo statico frenato, purtroppo a causa di un improvviso violento temporale il pallone cadde e perciò la diretta fu interrotta dopo pochi minuti e non ci fu il modo di poterla più riprendere. Comunque avevamo sperimentato una tecnica che nessuna emittente televisiva toscana aveva mai realizzato. Nonostante che la prima diretta del Canale dei Bambini era naufragata tristemente fu l’inizio di una lunghissima serie che rese famoso Canale dei Bambini prima, e Teleregione poi, negli anni a seguire.
DIRETTA TV DEL CROLLO DEL PALAZZO A PISA
Questo fatto accadde alle ore 14,42 di Domenica 27 Dicembre del 1981 a Pisa nella Piazza Gambacorti.
Erano circa le ore 18,00 di quella Domenica quando, attraverso l’agenzia A.N.S.A. ci arrivò la notizia che a Pisa era crollato un palazzo in centro a causa di una fuga di gas. A quell’ora, casualmente, Marcello Giannelli, Leonardo Conti, Vittorio Betti ed il sottoscritto ci trovavamo in sede. I nostri sguardi s’incrociarono e immediatamente decidemmo di recarci laggiù per fare una diretta televisiva, spinti anche dal fatto che era da poco accaduto il tragico episodio del bambino Alfredino Rampi che era caduto in un pozzo artesiano a Vermicino nei pressi di Roma.
Come un’equipe medica ognuno provvide ad attrezzarsi per la partenza, in poco meno di venti minuti su un pulmino Fiat 900 fu caricato telecamera portatile, trasmettitore a radiofrequenza, fari alogeni, microfoni, antenne, generatore di corrente e cavi di collegamento. L’ostacolo più grosso era come collegarci tra Pisa e Firenze con il ponte a radiofrequenza. Il problema fu affrontato mentre si attrezzava il furgone. Tra la città della torre pendente e Firenze non era tecnicamente possibile collegarci direttamente a causa della presenza del Monte Serra, il Giannelli superò l’ostacolo con una delle sue geniali soluzioni. In pratica si doveva orientare l’antenna del trasmettitore posto sul luogo della sciagura verso il suddetto Monte Serra. Dalla postazione ripetitrice fissa sul canale 22 UHF per la zona del pisano, situata su detto monte, avrebbe orientato l’antenna ricevente i programmi di TELEREGIONE Toscana da Firenze verso la nostra base a Pisa. In pratica tutta la zona servita dal canale 22 UHF avrebbe ricevuto le immagini direttamente, senza il “filtro” della regia di Firenze dal luogo dell’accaduto.
Rimaneva da collegarsi con la sede di Firenze per diffondere la trasmissione nel resto della Toscana La soluzione consistette nel “ripescare” attraverso dei canali di controllo di ritorno che giungevano in sede, la frequenza del canale 22 UHF proveniente dalla zona della costa tirrenica del pisano. Restava l’ultimo ostacolo poiché così facendo non appariva più sullo schermo il marchio della stazione in sovrimpressione. In due minuti smontammo una titolatrice elettronica dal banco di regia dello studio del primo piano per poter inserire il marchi di stazione direttamente da Pisa. Il piano teoricamente era pronto, ora c’era da vedere se funzionava in pratica.
Fatto tutto questo partimmo come fulmini alla volta di Pisa, il furgoncino, benché caricato all’inverosimile, e con tre persone a bordo fu mandato alla massima velocità per poter giungere sul luogo il prima possibile. Il Giannelli partì invece, con la sua automobile ed una cassetta di attrezzi, alla volta del monte Serra. Giunti a Pisa sul posto dell’accaduto scaricammo il materiale. Con la spregiudicatezza che solo un giovane può avere suonammo il campanello di un’abitazione di un palazzo adiacente poiché era l’unico sufficientemente elevato per permetterci di avere la “portata ottica” con la postazione fissa ripetitrice del monte Serra.
Spiegammo al meravigliato inquilino i nostri motivi. Egli per nostra fortuna, acconsentì. Salimmo le scale carichi di materiale e raggiunto il pianerottolo dell’ultimo piano chiedemmo al gentile, e sempre più stupefatto, signore la possibilità di poterci allacciare al suo impianto elettrico, dietro compenso di diecimila lire.
Cominciammo a montare l’antenna fissata ad un palo in ferro e legata con il nastro adesivo da pacchi alla finestra, collegammo tutte le apparecchiature e aspettammo la chiamata, attraverso il ricetrasmettitore portatile di cui eravamo dotati, del Giannelli dal monte Serra. Fortunatamente tutto funzionò come previsto. Telefonammo da una cabina telefonica pubblica a Firenze per sapere se attraverso la frequenza di controllo del canale 22 UHF riceveva il segnale di test della telecamera che noi trasmettevamo da Pisa. Anche in questo caso avemmo la conferma che tutto funzionava come previsto.
Alle 21,00 circa eravamo in grado di trasmettere le immagini, in diretta dal luogo della sciagura, in tutta la Toscana, l’emittente locale pisana Canale 50 ci chiese di allacciarsi al nostro segnale per poter diffondere in modo più capillare la diretta TV. Da notare che in circa tre ore realizzammo ciò che l’emittente di Stato, la R.A.I., avrebbe approntato in molto più tempo.
Per tutta la notte trasmettemmo immagini e interviste senza mai scadere nell’accusa di servire il tragico a domicilio anzi, da rilevare, che attraverso la nostra trasmissione furono lanciati numerosi appelli per i soccorsi, di particolare utilità fu specialmente la titolatrice elettronica con la quale facevamo apparire in sovrimpressione messaggi scritti. Bisogna comprendere che a quell’epoca non esistevano ancora i rapidi mezzi di comunicazione che ci sono oggi come i telefoni cellulari.
Rimanemmo talmente colpiti dalla gravità dell’accaduto che non ce la sentimmo di rimanere solo a svolgere il nostro lavoro, durante i cambi alla telecamera andavamo anche noi a scavare con le nude mani tra le macerie.
La trasmissione si concluse la mattina successiva alle ore 8.00 allorquando furono recuperate tutte le nove salme di coloro che erano deceduti per l’esplosione. In seguito di ciò il Signor Montagni ricevette un riconoscimento da parte del Ministero dell’Interno per l’opera da noi svolta circa la trasmissione di appelli che si erano rivelati preziosi per le operazioni di soccorso.
DIRETTA TV PER LE RICERCHE IN ARNO DI UN UOMO.
Erano circa le 21,00 del 18 Maggio 1981, in redazione giunse la notizia che al ponte San Niccolò a Firenze si era gettato in Arno un uomo. Con la rapidità che può far invidia ad una provetta squadra di pompieri partimmo con lo studio mobile “Bimbo” alla volta del luogo segnalatoci. Il personale era sempre lo stesso Giannelli, Conti, Betti e il sottoscritto.
Arrivati sul posto montammo la telecamera sul tetto del furgone, due fari alogeni per illuminare la scena dell’accaduto, montammo l’antenna per inviare il nostro segnale legandola alla spalletta del ponte, facemmo le opportune tarature dopodiché avuto la conferma dalla sede che il segnale era buono iniziammo la diretta televisiva.
Sul posto c’erano le pattuglie dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco che perlustravano la zona di fiume sperando di salvare l’uomo.
Finalmente capimmo dalle testimonianze raccolte che un giovane, di nome Miniati Mauro, si era gettato nel fiume per sfuggire agli spacciatori di droga poiché sembrava avesse fatto loro uno sgarro.
Da notare che quella parte di Piazza Ferrucci, precisamente di fronte al bar che c’era prima del locale “Lo Sfizio”, era nota per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo circa un’ora le ricerche si rivelarono infruttuose. A questo punto i Vigili del Fuoco decisero di spostarsi con le perlustrazioni più a valle, poiché essi ritenevano che l’uomo fosse stato trascinato dalla corrente del fiume.
A questo punto non potevamo terminare la diretta senza aver dato una notizia completa. Decidemmo di sospendere per il momento la trasmissione facendo scrivere al tecnico della regia in sede una cartello sul quale si comunicava che la trasmissione sarebbe ripresa al più presto possibile. Nel frattempo con una velocità felina smontammo le apparecchiature e ci dirigemmo verso il ponte alle Grazie dove ci riorganizzammo per proseguire la ripresa.
Dopo un’altra ora di trasmissione i soccorsi furono sospesi poiché, sia i Vigili del Fuoco, sia i Carabinieri ritennero che l’uomo non potesse essere più in vita. A questo punto terminammo la trasmissione in diretta. Per cronaca il cadavere del Miniati fu ritrovato la mattina seguente all’altezza del ponte dell’Indiano. Dalla autopsia fu stabilito che l’uomo morì quasi istantaneamente a causa di una congestione.
Avevamo, senza saperlo, iniziato un nuovo modo di fare televisione basandoci sul fattore “immediatezza” noi non avevamo nel nostro palinsesto televisivo un telegiornale, episodi del genere venivano trasmessi interrompendo all’improvviso il programma in corso (fatta salva la pubblicità).
DIRETTA TV SULLA PIENA DEL FIUME ARNO con Vittorio Betti e Giuliano Taddei
Questo episodio risale alla sera del 14 Novembre 1982.
Dopo un lungo periodo di siccità ci furono due o tre giorni di intense piogge che crearono in tutta la Toscana situazioni di pericolo. Anche a Firenze ci fu una piena inaspettata del fiume Arno, tanto che le Autorità furono allarmate. Il massimo picco si ebbe la sera del 14 Novembre. La diretta fu allestita presso il ponte San Niccolò dove piazzammo il furgone di regia mobile sul quale collocammo la telecamera e due faretti alogeni per l’illuminazione della scena. Sul ponte si erano radunate centinaia di persone impaurite per la minacciosa piena del fiume Arno. Per le interviste con la gente e le varie autorità di polizia e vigili del fuoco provvedeva Giuliano Taddei mentre Vittorio Betti munito di ricetrasmettitore che serviva a collegarsi con la regia del furgone era sceso dalle scalette vicino al greto dell’Arno insieme agli operai del Comune e Vigili del Fuoco per controllare la coloninna metrica. La diretta terminò intorno alle ore 02,00 del mattino allorquando il pericolo inondazione cessò. La trasmissione ebbe un discreto successo derivato dal fatto che presso la sede dell’emittente ricevettero moltissime telefonate di cittadini preoccupati.
Anche questa volta eravamo riusciti ad realizzare una informazione in tempo reale su problemi contingenti.
AEREO MILITARE CADUTO A GREVE IN CHIANTI.
Quest’episodio accadde nel pomeriggio di Sabato 10 luglio 1982. Ci arrivò la segnalazione tramite agenzia A.N.S.A., in questo caso non si ritenne opportuno trasmetterlo in diretta per due motivi. Il primo di natura tecnica poiché non conoscevamo esattamente il luogo del disastro. Il secondo è perché non avevamo a disposizione il giornalista, il cameraman ed il tecnico di alta frequenza poiché erano impegnati in altre attività.
Il Direttore di stazione Taddei mi incaricò di andare sul posto solamente con un’attrezzatura di ripresa audio/video portatile senza giornalista in quanto il commento sarebbe stato fatto in fase di montaggio elettronico.
Arrivato sul luogo dell’incidente, grazie alle indicazioni date da alcuni passanti, dovetti comunque lasciare l’automezzo per il fatto che il sentiero che conduceva all’area interessata era molto impervio. La zona era stata tutta recintata per evitare l’accesso di estranei. Presi l’attrezzatura e chiesi ad un Maresciallo dei Carabinieri come poter accedere al luogo. Esso fu molto gentile in quanto mi invitò a salire (potenza della televisione?) sulla Fiat Campagnola dei Carabinieri che stava partendo a momenti alla volta del luogo della sciagura.
Il viaggio fu breve ma difficoltoso, avevo una gran paura che l’automezzo si ribaltasse da come era ripido e sconnesso il percorso. La mia preoccupazione era rivolta piuttosto alla salvaguardia della telecamera e del videoregistratore e del faretto a batteria che avevano un valore complessivo di circa trenta milioni, infatti a causa di un grosso masso sul percorso l’automezzo sobbalzò violentemente facendomi battere la testa contro l’intelaiatura del telone, ma le apparecchiature furono protette dall’urto.
Giunti sul posto la scena si presentò raccapricciante. L’aereo, un AERMACCHI G 222 “Water Bomb” adibito al servizio antincendio si era schiantato sulla collina della “Cappellina” sopra il paesino di Torsoli, ed era diviso in tre grossi tronconi e rottami sparsi per circa un centinaio di metri quadrati, in più per terra c’era uno strato di liquido viscoso rosso. Erano i 6.000 litri di sostanza antincendio contenuti nell’aereo mobile che si stava recando a spegnere un incendio nella zona. I corpi dei quattro piloti erano già stati ricomposti e trasportati altrove. Feci le riprese di quanto era possibile vedere dopo di che fui riaccompagnato alla macchina per il rientro in sede.
ESERCITAZIONE MILITARE DI PROTEZIONE CIVILE A PISTOIA con Vittorio Betti.
La simulazione venne fatta nei campi di fronte all’industria Breda a Pistoia durò due giorni nei quali fu allestito un ospedale da campo ed altri servizi inerenti. Un particolare curioso fu quello che i tecnici ed il cronista dormirono dentro il furgone mobile di regia poiché non potevano lasciarlo incustodito durante la notte per il materiale tecnico contenuto.
TRASMISSIONE DELL’INCONTRO IN NOTTURNA DEL CALCIO IN COSTUME. con Vittorio Betti ed Enzo Baldini

Il giovane cronista Vittorio Betti
Vale la pena di citare questa diretta televisiva che si svolse la sera di Mercoledì 28 Giugno 1978 nella piazza Santa Croce. Era il primo anno che era stata reintrodotta la possibilità di giocare in notturna. La diretta della partita finale Bianchi contro Azzurri fu trasmessa in bianco e nero, tutto sarebbe trascorso nelle modalità previste se non quando, all’improvviso, ci fu un episodio che fece precipitare la situazione. Un calciante, chiamato “Zecchino”, durante una zuffa staccò di netto con un morso l’orecchio (mai ritrovato) di un avversario degli azzurri, Renzo Carli, meglio conosciuto col nome de “i’ Carlone”.
Ne scaturì un parapiglia generale prima tra i calcianti e poi tra pubblico inferocito di entrambe le squadre. La rissa fu di enormi dimensioni tant’è che la polizia dovette intervenire energicamente sparando lacrimogeni per cercare di riportare la situazione alla calma, poi si udirono dei colpi di pistola e la folla cominciò a scappare impaurita. Il Cronista a bordo del campo, Enzo Baldini, si rifugiò in un bar lì vicino che dopo chiuse la saracinesca per paura del peggio, i tecnici Maurizio Montagni, Marcello Giannelli, Paolo Raffaelli e Leonardo Conti si rifugiarono nel furgone di regia mobile invece Vittorio Betti rimase eroicamente a commentare l’accaduto rannicchiato sulla torretta di una postazione di ripresa. Furono veramente momenti interminabili di paura per tutti. Il pubblico fiorentino che seguiva da casa poté assistere a tutto questo grazie alla nostra diretta televisiva. Il successo per la trasmissione fu enorme ed il giorno dopo il nome di Canale dei Bambini saltò alla ribalta. La Polizia all’indomani ci sequestrò i nastri video magnetici della registrazione dell’evento per visionarli alla ricerca di persone coinvolte nella gigantesca rissa. Questa fu la più pericolosa esperienza che i tecnici del Canale dei Bambini affrontarono, ma il servizio svolto fu di indubbio coraggio.
TRASMISSIONE DELLA SANTA MESSA DI PASQUA E DELLO “SCOPPIO DEL CARRO”
Dal 1979 fino al 1982 Canale dei Bambini, e poi Teleregione, trasmettevano ogni anno in diretta la Messa in Duomo di Pasqua e il successivo rito dello Scoppio del Carro. La squadra era composta da Gianelli, Conti, Montagni Maurizio e Menichini. La disposizione delle telecamere doveva essere fatta in modo che al termine del rito religioso le stesse potessero essere rapidamente ed agevolmente portate all’esterno per la ripresa dello scoppio del carro. Aspra era la competizione con un’altra emittente (TELE 37) che anch’essa era sul posto per avere la postazione migliore delle telecamere.
L’ultimo anno fummo i soli che riprendemmo l’evento in diretta poiché TELE 37 dovette interrompere la trasmissione a causa della caduta del ponte di trasferimento a microonde della Thompson collocato al Piazzale Michelangelo, in seguito si venne a sapere che il sofisticatissimo e costosissimo sistema di trasferimento era caduto per terra a causa di un forte colpo di vento, noi che avevamo legato il palo dell’antenna trasmittente sul Campanile di Giotto con le fascette di naylon e il nastro da pacchi non avemmo nessun problema legato al forte vento e riprendemmo, fino alla fine, l’evento senza problemi.
A questo punto vale la pena citare questi due episodi al fine di comprendere quante erano le difficoltà da superare a chi lavorava nelle Tv private ……
I SABOTAGGI TELEFONICI DURANTE LE TRASMISSIONI DI TELEVENDITA
Dato che la nostra stazione era una delle poche che riusciva a coprire tutta le Regione con un segnale di ricezione buono, e poiché le televendite riscuotevano un certo successo da parte dei telespettatori questo fatto svantaggiò notevolmente simili trasmissioni fatte da altre emittenti locali. Queste ultime anziché migliorare l’offerta televisiva trovarono più facile boicottare le quattro linee telefoniche dedicate alle nostre televendite. Bisogna premettere che all’epoca chiunque telefonasse ai numeri del centralino e non riattaccasse la cornetta provocava il blocco del numero telefonico che era stato chiamato finché non agganciava. All’inizio ci trovammo impreparati a questo tipo di sabotaggio tant’è che una sera ci bloccarono tutte e quattro le linee paralizzando di fatto la trasmissione. Allora mettemmo a disposizione le due linee telefoniche degli uffici ma ci bloccarono anche quelle.
Non sto a dire come il conduttore della televendita era furibondo e se la prese con noi in quanto ci riteneva, a torto, responsabili dell’accaduto. Telefonammo alla S.I.P. con il telefono di casa del padrone dell’emittente e chiedemmo il loro intervento. Dopo dieci minuti i telefoni furono di nuovo funzionanti, ma la cosa durò ben poco in quanto di li a breve ci ritrovammo nelle stesse condizioni di prima. Chiedemmo allora alla società telefonica se era possibile individuare il luogo da dove venivano bloccate le linee questi ci risposero dopo poco tempo che le chiamate erano state fatte dalle cabine telefoniche pubbliche poste in Via XX Settembre a Firenze, a meno di un Km dalla nostra sede. Ci precipitammo sul posto e trovammo le sei cabine pubbliche con le cornette a penzoloni. In seguito a questo organizzammo una specie di pattugliamento che interveniva allorquando venivano bloccati i telefoni perlustrando le cabine della zona. Purtroppo non fu mai trovato nessuno “con le mani nel sacco”.
La situazione era divenuta insostenibile quindi dopo un pò di tempo interpellammo la S.I.P. che ci suggerì di attivare delle linee utilizzando la nuovissima centrale elettronica delle Cascine da poco in funzione, la quale aveva la caratteristica di riattivare automaticamente la linea indipendentemente dalla volontà di non agganciare da parte di chi chiamava. I tentativi di bloccarci i telefoni continuarono, ma dopo pochi secondi il telefono funzionava di nuovo e quindi dopo qualche settimana cessarono completamente.
LA TRUFFA DEI FINTI SERVIZI TELEVISIVI A PAGAMENTO.
Per ovvi motivi omettiamo il nome della persona che mise in atto questo genere raggiri.
Era un Sabato sera verso le ore 20,40. Stava andando in onda un film quando ricevemmo una telefonata da un organizzatore di gare di ballo il quale ci chiedeva come mai non stavamo trasmettendo le riprese televisive di una gara svoltasi la settimana precedente come convenuto con la persona che era andata a fare la registrazione. In un primo momento pensammo che avesse sbagliato emittente TV (a volte era accaduto) ma egli ci disse chiaramente che il Sabato precedente un operatore televisivo della nostra emittente si era recato a fare le riprese ed aveva anche già riscosso l’importo di 400 mila lire per pagare la messa in onda che era stata concordata per il Sabato successivo.
Rimanemmo meravigliati della circostanza e facemmo presente che mai erano state programmate trasmissioni del genere il Sabato sera a quell’ora, in più la nostra emittente non poteva riscuotere direttamente proventi in denaro per pubblicità poiché eravamo legati contrattualmente ad una concessionaria. L’organizzatore rimase perplesso, come del resto anche noi, e la telefonata si concluse.
Il Sabato successivo all’incirca alla stessa ora ricevemmo un’analoga telefonata da un altro organizzatore di gare di ballo. A quel punto replicammo alla stessa maniera, chiedendo però se si ricordava la fisionomia del sedicente tecnico di TELEREGIONE. L’interlocutore, essendo passati molti giorni ci fece una descrizione molto sommaria ma per noi sufficiente a capire che il personaggio era un prestatore d’opera occasionale che per l’appunto i fine settimana prelevava un’attrezzatura portatile di ripresa per realizzare filmati sportivi per una rubrica di motori. Il Sabato successivo stessa situazione e descrizione, raccomandammo all’organizzatore di avvertirci tempestivamente qualora il soggetto si fosse ripresentato e di avvertire magari anche gli altri organizzatori del settore. La trappola era tesa ma poiché ne parlammo troppo evidentemente qualcosa giunse all’orecchio del sospettato, tant’è che improvvisamente queste incresciose situazioni cessarono.
Era un instancabile profittatore. Un’altra delle sue trovate era quella di soffermarsi volutamente su cartelloni pubblicitari dislocati sul percorso dei circuiti di motocross. Ovviamente in fase di assemblaggio il tecnico tagliò queste immagini. Egli vedendo il filmato trasmesso andò a protestare con il tecnico che aveva eseguito il montaggio ma fu subito messo a tacere poiché tali sequenze non avevano nulla a che vedere con la gara. Qualche giorno dopo un benzinaio di Polcanto nel Mugello ci telefonò tutto arrabbiato in quanto le riprese relative al suo cartellone pubblicitario esposto nel percorso di tale gara non apparivano nel filmato. La sua protesta derivava dal fatto che egli aveva pagato l’operatore televisivo la somma di 200 mila lire.
A questo punto non rimase che dirgli che era stato truffato da persona con pochi scrupoli. Non potevamo far nulla, purtroppo, perché bisognava sorprendere il soggetto mentre compiva l’atto della truffa, e questo era abbastanza difficile.
L’ultimo episodio che decretò la decisione di allontanare definitivamente il soggetto fu quando un signore telefonò all’emittente chiedendo di questa persona che si era a lui qualificata come direttore di TELEREGIONE. Chi rispose al telefono scoppiò in una fragorosa risata e disse che al massimo il soggetto poteva fare l’uomo delle pulizie. Questo signore rimase un po’ allibito della risposta.
Dopo quest’ennesima circostanza fu inevitabile la cessazione di ogni tipo di rapporto con questa persona. La prestigiosa immagine di TELEREGIONE che avevamo costruito nel tempo con tanti sacrifici non poteva essere offuscata da simili personaggi.
La rassegna di tutte le trasmissioni autoprodotte ci fa notare che Canale dei Bambini (poi Teleregione) fu veramente all’avanguardia in rapporto con le altre emittenti televisive dell’epoca, sia come tipologia di trasmissioni che riguardavano un pò tutti i generi: dallo sport alla cultura, dalla politica alla musica, dall’attualità all’intrattenimento, sia come qualità dei programmi. Per propria scelta nella programmazione non c’era nessun film vietato ai minori e neanche trasmissioni auto prodotte di simile carattere. Cosa che invece si riscontrava in altre emittenti locali regionali che per far alzare l’indice di ascolto senza spendere grossi capitali inserivano nel loro palinsesto trasmissioni e film di dubbia moralità. L’emittente di Montagni mai e poi mai accettò di scendere a questo squallido compromesso e la politica fu ampiamente ricompensata poiché la nostra stazione TV era una delle emittenti più viste della regione.
Lo staff tecnico, giornalistico e amministrativo aveva acquisito una professionalità veramente elevata nonostante i mezzi messi a disposizione, il personale giornalistico e tecnico di Montagni era il suo fiore all’occhiello ed era invidiato da tutti coloro che lavorano nel mondo delle emittenti televisive e Montagni di questo ne andava fiero. La conferma di ciò si ha nel fatto che moltissimi di loro oggi lavorano presso la R.A.I., Canale 5, la TITANUS e T.M.C. o comunque presso grossi centri di produzione TV di importanza nazionale.
Purtroppo con la cessione al P.C.I. Teleregione cominciò a declinare inesorabilmente, sia per l’abbandono volontario o forzato del personale, sia per la manifesta mancata capacità imprenditoriale dei nuovi proprietari fino al punto che successivamente fu rivenduta ad una società romana la quale si serve attualmente solo dei canali televisivi per irradiare i programmi di un altro marchio televisivo.
L’esperienza di Canale dei Bambini e Teleregione ai giorni d’oggi sarebbe impensabile sotto vari punti di vista. Sia da quello tecnico poiché non ci sono più frequenze televisive disponibili, sia da quello finanziario in quanto oggi per costruire un emittente simile ci vorrebbero vari milioni di €uro, e sinceramente nessuno ha la voglia di investire una cifra del genere in una attività simile con scarsissime prospettive di successo, infatti le poche emittenti locali che sono sopravvissute vivono trasmettendo un enorme quantitativo di telepromozioni che vengono da loro stessi contrabbandate spesso come programmi auto prodotti, queste affermazioni fanno arrabbiare coloro, come Giuseppe Mango, che durante gli anni ‘70 e ‘80 si sono dedicati senza tregua a inventare dal nulla nuovi programmi televisivi.
L’era della TV privata come operatore atto a coprire quel vuoto informativo locale di cui le emittenti nazionali, sia pubbliche che private non si occupano, sta tramontando lentamente, stritolato da altissimi costi di gestione. Ecco perché vediamo sugli schermi TV vera e propria spazzatura. Rari sono gli sforzi, da parte di qualche imprenditore televisivo, per cercare di restituire dignità e ruolo all’emittenza privata in ambito locale, producendo qualcosa di buono ma sinceramente troppo poco e non giustamente ricompensato.
Sono convinto che il fenomeno della TV privata locale si sia prodotto in una fase storica particolare, quale fu il periodo degli anni ’70, una situazione oggi purtroppo irripetibile come ho spiegato innanzi e sinceramente i progetti e gli obiettivi sono falliti ampiamente, se venticinque anni fa avevamo solo due emittenti nazionali oggi ne abbiamo sei e questo significa che molte delle energie economiche spese e risorse umane impegnate non sono servite a nulla.”
In esclusiva per FIRENZEMEDIA da Menichini Dott. Fernando
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